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sabato 27 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA - Coordinamento Famiglie Disabili



Dopo 18 anni di attesa il Coordinamento Famiglie Disabili vuole dare uno schiaffo alla politica.

Questa mattina, 27 Ottobre 2012, nel corso dell’incontro promosso dal quotidiano La Discussione con lo scopo di individuare percorsi e progetti per una politica sana e pulita, il Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi ha annunciato che sarà - entro brevissimo tempo - avviata un’azione legale per il riconoscimento giuridico della figura del caregiver in Italia, attraverso rivendicazioni di carattere economico-previdenziali. 

Il caregiver, colui che segue ed assiste persone disabili gravi e gravissime in ambito familiare, è una figura alla quale, nei principali Paesi dell’Unione Europea, vengono rivolti compensi specifici e strumenti di tutela che riconoscono legalmente l’elevato valore sociale del lavoro di cura che essi compiono quotidianamente, il più delle volte senza soluzione di continuità. 

L’azione legale verrà seguita da un prestigioso team di professionisti tra i quali il Prof. Paolo Cendon, creatore in Italia dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno, e dall’Avv. Marco Vorano, attualmente impegnato nei ricorsi rivolti al riconoscimento delle cure con cellule staminali. 

La decisione di seguire le vie legali è sortita dall’evidente mancanza di volontà politica di rendere norma applicabile un provvedimento che si trascina nel Parlamento italiano da 18 anni e diverse legislature, quale proposta di legge con il più lungo iter parlamentare della nostra Repubblica, volta al prepensionamento dei caregiver, ai quali – con il sostegno di prove scientifiche inoppugnabili – è purtroppo riservata una sensibile riduzione delle aspettative di vita a causa dell’elevato stress al quale sono continuamente sottoposti.

La causa verrà promossa e sostenuta anche attraverso una serie di azioni ed eventi per sensibilizzare il mondo scientifico e l’opinione pubblica su una fascia di popolazione fino a questo momento trascurata pesantemente dai legislatori nonostante il fondamentale apporto – finora totalmente gratuito e disconosciuto - offerto da questi al settore sociale del Paese. Tra gli strumenti individuati è previsto un Convegno, in una sede istituzionale di altissimo livello e con relatori di prestigio internazionale- che analizzerà la figura del caregiver dal punto di vista giuridico, medico e sociologico - pubblicazioni volte alla diffusione di una cultura del rispetto nei confronti delle disabilità gravissime e un blog dedicato sia alla stessa azione legale che ai contatti tra ricorrenti e sostenitori dell’azione legale.

Tutti coloro che si riconoscono nella figura del caregiver potranno prendere contatto con il Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi per partecipare attivamente al ricorso legale, tramite il Gruppo Facebook: Comitato Prepensionamento per i Familiari di Disabili Gravi e Gravissimi o la mail: .info@famigliedisabili.org

Autore:Maria Simona Bellini Profilo Facebook

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GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

martedì 24 luglio 2012

Lettera aperta ai Componenti della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica



Ed anche in questa settimana dal 23 al 27 Luglio 2012, l’AS 2206 non è in calendario in Commissione Bilancio al Senato. Del resto questa barzelletta tutta italiana può ancora aspettare. 18 anni non sono bastati al nostro Parlamento per emanare una Legge a detta di tutti, istituzioni e società civile, un “atto dovuto”. Parliamo della norma che permetterebbe a chi assiste disabili gravissimi in ambito familiare - 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno - di ottenere il prepensionamento.

Siamo stanchi di elencare le nostre incombenze, le conoscete bene, ve le abbiamo raccontate in tutti i modi e vi abbiamo invitato a viverle direttamente trascorrendo qualche ora con noi. Non è accaduto nulla mentre l’attesa continua…

Nel frattempo è stata introdotta una riforma previdenziale che ci ha tolto anche le ultime speranze e che ha fatto piombare ancor più nello sconforto le nostre famiglie. Nessuna attenzione, nessuna eccezione nella riforma Fornero, quell’attenzione dedicata invece ad altre categorie che sono in grado di fare più rumore e che ha alimentato – volutamente? – uno scontro fratricida tra fasce di popolazione tra le più fragili . C’è stata attenzione per i lavori usuranti, per gli insegnanti, per chi si dedica al volontariato ma per noi, che queste mansioni le svolgiamo tutte insieme e senza retribuzione ... no! E viene da sorridere amaramente se si pensa che per anni molte Associazioni hanno osteggiato questo provvedimento chiedendo, invece e a gran voce, più servizi, quei servizi che a volte non ci sono mai stati e che ora vengono tagliati senza remore “perché i sacrifici li devono fare tutti”. E chi non ha più nulla da sacrificare?

Il Ministro Fornero invita ad una maggiore produttività ma noi non possiamo dare di più di 24 ore!
E voi Senatori, non vi rimorde nemmeno un po’ la coscienza al pensiero che questo provvedimento era giunto dalla Camera e votato positivamente all’unanimità da più di due anni? Se aveste fatto veramente il vostro lavoro, onestamente, credendoci oltre le parole e le dichiarazioni solidali, senza fermarvi davanti ai continui stop di chi non ha alcuna intenzione di finanziare questa Legge, appellandovi alla volontà parlamentare ormai sempre più svilita, noi non ci ritroveremmo con una vita lavorativa ancora più lunga anche di 6 anni! E sapete qual è la vera beffa? Se anche questa Legge uscisse domani – ed è una Legge che fa pensare alla montagna che partorisce il topolino - noi ci ritroveremmo comunque peggio di un anno fa, quando anche senza alcuna norma specifica sul prepensionamento di chi lavora 24 ore al giorno, non staremmo messi male come oggi!
Sappiamo di non mettere paura a nessuno, sappiamo di essere poche migliaia di persone (nonostante si voglia far credere che siamo un esercito proprio per non finanziare il provvedimento!) talmente appesantite da non poter dedicare troppe risorse a null’altro che al proprio incessante impegno ma siamo cittadini come gli altri... anche se abbiamo imparato a vigilare più degli altri. E vi giudichiamo pesantemente come solo le persone allo stremo sanno fare.
Come giudichiamo le vostre priorità, quelle vi hanno permesso di distribuire a pioggia, con il Decreto Legge 215 del 29 dicembre 2011, 1.402.405.458 euro alle missioni internazionali: in Afghanistan, Libano, Bosnia-Erzegovina, Area Mediterranea, Hebron, Rafah, Darfur, Cipro, Albania, Bahrain, Qatar, Tampa, Emirati Arabi Uniti, Somalia, Libia, Kosovo, Palestina, Iraq, Africa sub-sahariana, Yemen, Myanmar e Kurdistan, volte - tra l’altro - a migliorare le condizioni di vita dei residenti. In quel momento non vi è balenato nemmeno per un istante il dubbio che anche qualche Italiano possa aver bisogno che vengano migliorate le sue condizioni di vita? Quali ordini di scuderia possono annebbiare in modo così evidente le coscienze di chi dovrebbe condurci, sostenerci, farci sentire ancora un paese civile?
E’ per questo che vi sentite addirittura “offesi” quando vi auguriamo un’esperienza come la nostra? E’ matematico, anzi statistico, a qualcuno di voi accadrà e forse quel giorno, guardando un vostro figlio o nipote disperato perché ha bisogno di dormire mentre invece DEVE lavorare, forse capirete… forse…
Siamo pochi ma siamo determinati, siamo i disperati di questo paese, e la disperazione porta a gesti estremi. Noi non vogliamo, per amore dei nostri cari, per amore verso questo paese così mal rappresentato e ormai zimbello di tutto il mondo civile.
E vi auguriamo di vero cuore, oltre un’esperienza di vita forte e meravigliosa come la nostra, che riusciate ad alzare la testa per riconquistare la dignità della “verità”. Noi l’abbiamo fatto e non torneremo indietro.
SITO WEB:www.famigliedisabili.org
Gruppo Facebook:Comitato Prepensionamento per i Familiari di Disabili Gravi e Gravissimi


Autore:  MARIA SIMONA BELLINI
Presidente Coordinamento Nazionale
Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi