giovedì 10 maggio 2012
CRISI, TRE SUICIDI IN POCHE ORE.PASSERA: "A RISCHIO LA TENUTA DEL PAESE"
ALLARME DI PASSERA: «Il disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro in Italia è più ampio di quello che le statistiche dicono. È a rischio la tenuta economica e sociale del Paese». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera parlando all'assemblea di Rete Imprese Italia. «La riforma delle pensioni è stata molto dura e ha creato dei problemi a molte persone e molte famiglie, problemi dei quali il governo è consapevole». Lo ha affermato il ministro del Welfare, Elsa Fornero.
DISAGIO PER 7 MILIONI DI PERSONE «Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6- forse 7 milioni di persone». È quanto ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera parlando del disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro. «Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese» , ha spiegato poi il ministro.
PERDE LA PENSIONE, SI IMPICCA. Disoccupato, viveva solo della pensione del padre e quando l'anziano genitore è morto lui si è suicidato. È accaduto stamani a Vaiano di Prato dove un uomo, di 55 anni, è stato trovato impiccato in un bosco. Sono intervenuti i carabinieri. Il cadavere è stato trovato nelle prime ore di questa mattina, a Vaiano (Prato), all'interno di un'area boschiva. Con ogni probabilità, l'uomo si era tolto la vita nelle ore precedenti. Secondo quanto si è appreso, il disoccupato soffriva di crisi depressiva per i problemi di natura economica. Dopo l'intervento dei carabinieri che hanno informato l'autorità giudiziaria, su disposizione di quest'ultima, la salma è stata riconsegnata ai familiari.
UOMO SI UCCIDE A PRATO. Un altro suicidio legato a problemi economici è accaduto a Vaiano, in provincia di Prato, dove i carabinieri, nelle prime ore di questa mattina all'interno di un'area boschiva, hanno rinvenuto il cadavere di un 55enne del luogo che si è impiccato. «Il gesto - sostengono i militari - è riconducibile ad una crisi depressiva connessa a problemi di natura economica». Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver informato l'autorità giudiziaria, hanno affidato la salma ai familiari.
BANDIERE LISTATE A LUTTO Bandiere listate a lutto per ricordare tutti coloro che in Italia si sono suicidati per motivi economici. Lo ha deciso il sindaco del piccolo comune di Montecarlo, 4.500 abitanti in provincia di Lucca, che si chiede: «38 morti, quanti italiani ancora sacrificabili?». Da oggi, permanentemente, davanti alla sede del municipio la bandiera italiana, quella europea e del comune resteranno abbrunite. Sotto le insegne sono stati affissi tre grandi manifesti con il numero dei suicidi, 38, e la dicitura 'bastano?'. «Il gesto - spiega il sindaco Vittorio Fantozzi, alla guida di una coalizione di centrodestra - ha un carattere simbolico per esprimere tutto il disagio e la contestazione per una situazione di allarme sociale che di giorno in giorno inasprisce il paese e per rispetto alle famiglie di coloro che, negli ultimi anni e con un accelerazione nell'ultimo periodo, hanno trovato solo nella morte la via d'uscita dalle proprie difficoltà lavorative». «Queste morti - aggiunge il sindaco - sono inaccettabili, rasentano l'assassinio di Stato, non dobbiamo correre il rischio di abituarci a questa nuova terribile contabilità. Non ci sorprendono più le morti per mano di tutte le mafie, non ci meravigliano più le morti violente dovute ad aggressioni per strada o nelle nostre case, non ci indignano quasi più le morti sul posto di lavoro ed ora dovremmo anche lasciare alla statistica le morti per il lavoro? No, Noi non lo accettiamo. Un paese che lascia morire i suoi cittadini non è quello cui vogliamo appartenere».
CAMIONISTA SI TOGLIE LA VITA A VICENZA. Il titolare di una ditta di autotrasporti del vicentino, un 77enne di Marostica, si è ucciso impiccandosi con una corda attaccata al cassone del suo mezzo pesante. Era l'ultimo camion della ditta rimastogli, e l'anziano, nonostante le insistenze dei familiari, non voleva rassegnarsi a venderlo, anche se con il ricavato avrebbe potuto risolvere alcuni problemi economici. A scoprire il cadavere è stata stamane la moglie.
Fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/crisi_tre_suicidi_in_poche_ore%20passera_a_rischio_la_tenuta_del_paese/notizie/179092.shtml
mercoledì 9 maggio 2012
GLI ULTIMI DEGLI ULTIMI
Loro sono i più poveri tra i poveri
Quelli che raccolgono niente perché non hanno avuto niente da seminare
...
Quelli che dalla natura hanno avuto le tasche già bucate
Quelli che al traguardo di cento metri vengono aspettati per un’altra ora
Quelli che saranno i primi perché i primi sono diventati irraggiungibili
Quelli che hanno solo una ragione di vita…….soffrire prima di morire
Quelli che danno agli altri la forza e la speranza di vivere
Quelli che vengono evitati e rifiutati anche dai parenti più stretti
Quelli che pregano di morire perché hanno esaurito tutte le altre preghiere
Quelli che vedranno l’Inferno come se fosse il loro Paradiso
Quelli che mangiano e bevono solo quando i cani rifiutano
Quelli che si lavano solo sotto la pioggia
Quelli che hanno fatto diventare Madre Teresa di Calcutta una santa mentre era ancora in vita
A voi tutti mando un saluto d’incoraggiamento da tantissime persone di buon cuore!!!
Quelli che raccolgono niente perché non hanno avuto niente da seminare
...
Quelli che dalla natura hanno avuto le tasche già bucate
Quelli che al traguardo di cento metri vengono aspettati per un’altra ora
Quelli che saranno i primi perché i primi sono diventati irraggiungibili
Quelli che hanno solo una ragione di vita…….soffrire prima di morire
Quelli che danno agli altri la forza e la speranza di vivere
Quelli che vengono evitati e rifiutati anche dai parenti più stretti
Quelli che pregano di morire perché hanno esaurito tutte le altre preghiere
Quelli che vedranno l’Inferno come se fosse il loro Paradiso
Quelli che mangiano e bevono solo quando i cani rifiutano
Quelli che si lavano solo sotto la pioggia
Quelli che hanno fatto diventare Madre Teresa di Calcutta una santa mentre era ancora in vita
A voi tutti mando un saluto d’incoraggiamento da tantissime persone di buon cuore!!!
Roma dice addio a Equitalia.Arriva «il fisco sociale»
Roma dice addio a Equitalia: dal prossimo anno entrerà in gioco Aequa Roma per arrivare a un fisco sociale, ossia evitare una vessazione uguale per tutti che, però, diventa discriminatoria quando chi non paga non lo fa per il gusto di evadere.Ad annunciarlo il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha annunciato.
Il passaggio a Aequa Roma. «Dalla fine di quest'anno chiuderemo ogni rapporto con Equitalia e sarà Aequa Roma a riscuotere operando in stretto rapporto con le categorie produttive per non creare una realtà cieca» ha detto Alemanno. In questo modo si differenzieranno, ha spiegato il sindaco, «gli evasori dalle persone che hanno problemi oggettivi e non possono essere uccise dal fisco».
Il fisco sociale. Alemanno ha annunciato« un un tavolo permanente con le associazioni degli imprenditori per fare in modo che i meccanismi di riscossione di Equaroma sia attenta alle esigenze del territorio, eviti forme di riscossione troppo aggressiva, sia sempre attenta a distinguere il vero evasore dall'imprenditore che versa in una vera condizione di crisi».
Anche la Regione Lazio avrà una società di riscossione propria. «A dicembre - ha spiegato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - abbiamo depositato una proposta di legge che è già in commissione. Naturalmente anche al di la della grande questione che oggi investe Equitalia - ha spiegato Polverini - anche rispetto ai fatti di cronaca recentemente accaduti, abbiamo bisogno di dotarci di un servizio per le nuove funzioni che le Regioni hanno acquisito con il federalismo».
Non ci sarà alcun onere aggiuntivo per Roma Capitale, spiegano dal Campidoglio, e l'efficienza verrà aumentata perché ci sarà una sinergia tra l'attività di accertamento già svolta da Aequa Roma e quella di riscossione. Attualmente, l'attività di Equitalia-Gerit consente di recuperare mediamente il 25% delle somme iscritte a ruolo, dopo 5 anni dall'avvio della procedura di riscossione. Per Roma Capitale e le sue aziende si tratta di incassi nell'ordine di circa 70 milioni di euro l'anno.
Fonte:http: http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/roma_dice_addi%20_a_equitalia_arriva_il_fisco_sociale/notizie/194522.shtml
Niente soldi ai disabili
Un genitore che ha in casa una figlia, un figlio disabile, con il trascorrere degli anni pensa con crescente angoscia al futuro. La domanda più frequente è “chi curerà mio figlio quando non ci sarò più?”. Pochi trovano una risposta rassicurante, perché non sempre ci sono altri parenti pronti ad assistere una persona diversamente abile. L’alternativa ci sarebbe, dovrebbe esserci, se lo Stato se ne facesse carico. Purtroppo però questo governo – come i precedenti – ha messo una pietra tombale sul domani dei disabili, bocciando la creazione di un Fondo chiamato “Dopo di noi”, e destinato appunto alle strutture di accoglienza. Servirebbero 150 milioni di euro, per l’assistenza a 2600000 persone (dati Censis, di cui 860 mila giovani). Non è una cifra insostenibile. Anzi. Ma le istituzioni si nascondono dietro la crisi economica, che mette a rischio il Welfare, perfino il sostegno sociale alle fasce più povere della popolazione. Solo che i disabili sono i più deboli tra i deboli. C’è da chiedersi quanta umanità ci sia ancora nei partiti – di governo e di opposizione – visto il disinteresse mostrato verso problemi che riguardano milioni di famiglie. Forse hanno ragione i genitori che dicono, con tristezza, “dopo di noi il diluvio”.
Fonte: http://pepe.blogautore.repubblica.it/2012/05/08/niente-soldi-ai-disabili/
Equitalia, evacuate due sedi a Genova per allarme bomba
E' quanto hanno riferito fonti investigative, precisando che entrambe le sedi - prima quella di via D'Annunzio, poi quella di via XII ottobre - sono state evacuate e gli artificieri sono al lavoro alla ricerca di eventuali ordigni.
Via XII ottobre è stata chiusa al traffico mentre in via D'Annunzio si sono riversate in strada le circa 80 persone, compresi i dipendenti di Equitalia, fatti evacuare.
Qualche giorno fa un uomo ha preso in ostaggio 15 dipendenti dell'Agenzia delle Entrate a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, per poi arrendersi diverse ore dopo averli liberati tutti.
Fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE84802L20120509
Strozzati dai debiti, tre suicidi
Parenti del suicida Generoso Armenante
«Chiedo perdono a tutti... Visto che sono un fallito ho deciso di farla finita. Senza lavoro non posso vivere». Il biglietto, d'addio, è stato ritrovato nella tasca dei pantaloni di Generoso Armenante, l'uomo di 48 anni che si è suicidato impiccandosi martedì pomeriggio a Salerno. È stata la figlia di 19 anni a scoprire il corpo. Armenante è stato solo il primo di una nuova giornata di suicidi legati alle difficoltà economiche che ha visto, sempre a Salerno, un altro morto, un disoccupato che si è sparato al petto. Nel milanese, invece, un imprenditore si è ucciso impiccandosi per la crisi della sua azienda. Tutti e tre hanno lasciato messaggi per spiegare l'angoscia di un futuro tra debiti e disoccupazione. Armenante, addetto alla guardiania di un cash&carry della zona industriale di Salerno, da circa un anno e mezzo, dopo che la ditta da cui dipendeva aveva cambiato proprietà, era senza lavoro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato ordine di sfratto dall'alloggio, all'interno della struttura commerciale, che occupava assieme alla famiglia. A fine giugno l'avrebbe dovuto lasciare quella casa dove da circa un mese e mezzo, racconta la sorella, Tina Armenante, «viveva senza luce». Non era riuscito a pagare la bolletta e così gli avevano staccato tutto. «Mio fratello era un uomo di grande dignità e non aveva mai voluto essere aiutato da noi - racconta tra le lacrime la sorella - In passato ha aiutato noi tutti, per noi era un punto di riferimento». Una speranza, costante, Generoso l'aveva: «Di essere riassunto dalla nuova ditta subentrata a quella che lo aveva licenziato. Ci ha creduto fino all'ultimo. Poi oggi... la fine». L'uomo era legato da rapporto di lavoro con la società Cavamarket S.p.A. (che detiene l'immobile), recentemente dichiarata fallita e non con l'attuale Caramico S.p.A. A ritrovare il cadavere è stata la figlia di 19 anni con la quale l'uomo, assieme alla moglie, aveva pranzato. Da quanto è trapelato, nulla lasciava presagire che quello sarebbe stato l'ultimo pranzo di Generoso Armenante con la sua famiglia. Alzatosi da tavola il 48enne è uscito dall'abitazione, lasciando il telefonino a casa. La figlia non vedendolo rientrare ha deciso di cercarlo. Lo ha fatto prima nel piazzale del deposito, poi si è incamminata nel capannone e dietro un telo di cellophane ha rinvenuto il corpo senza vita del genitore. L'uomo, originario di Vietri sul Mare (Salerno), lascia anche un altro figlio di 14 anni.
MILANO - Aveva, invece, 60 anni, ed era titolare di un'azienda in crisi, l'imprenditore trovato morto impiccato a Cesate (Milano). A trovare il cadavere alle 17.30 nei boschi del parco delle Groane sono stati dei passanti. Da tempo aveva difficoltà a pagare i dipendenti della sua azienda, la Essetitre. Martedì l' imprenditore, sposato e padre di due figli, si è allontanato da casa nel primo pomeriggio, senza avvertire i familiari. Da Saronno ha raggiunto in auto Cesate, a pochi chilometri di distanza, si è inoltrato nel bosco e si è impiccato a un albero. Nel biglietto, ritrovato ai piedi del cadavere, ha motivato il gesto con i debiti contratti dalla sua piccola impresa.
L'OPERAIO - Aveva 62 anni l'operaio edile, Angelo Coppola, che si è ucciso, sempre a Salerno, con una fucilata al petto. L'uomo, disoccupato da Natale, viveva con la moglie e i figli a San Valentino Torio (Salerno). Accanto al corpo dell'uomo è stato rinvenuto un biglietto su cui c'era scritto: «Senza lavoro non si può vivere». L'operaio era disoccupato dal dicembre scorso quando la ditta per la quale lavorava, non avendo più commesse, era stata costretta a rinunciare alle sue prestazioni.
Fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_08/tre-suicidi-debiti_47c93828-9949-11e1-a280-1e18500845d6.shtml
«Chiedo perdono a tutti... Visto che sono un fallito ho deciso di farla finita. Senza lavoro non posso vivere». Il biglietto, d'addio, è stato ritrovato nella tasca dei pantaloni di Generoso Armenante, l'uomo di 48 anni che si è suicidato impiccandosi martedì pomeriggio a Salerno. È stata la figlia di 19 anni a scoprire il corpo. Armenante è stato solo il primo di una nuova giornata di suicidi legati alle difficoltà economiche che ha visto, sempre a Salerno, un altro morto, un disoccupato che si è sparato al petto. Nel milanese, invece, un imprenditore si è ucciso impiccandosi per la crisi della sua azienda. Tutti e tre hanno lasciato messaggi per spiegare l'angoscia di un futuro tra debiti e disoccupazione. Armenante, addetto alla guardiania di un cash&carry della zona industriale di Salerno, da circa un anno e mezzo, dopo che la ditta da cui dipendeva aveva cambiato proprietà, era senza lavoro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato ordine di sfratto dall'alloggio, all'interno della struttura commerciale, che occupava assieme alla famiglia. A fine giugno l'avrebbe dovuto lasciare quella casa dove da circa un mese e mezzo, racconta la sorella, Tina Armenante, «viveva senza luce». Non era riuscito a pagare la bolletta e così gli avevano staccato tutto. «Mio fratello era un uomo di grande dignità e non aveva mai voluto essere aiutato da noi - racconta tra le lacrime la sorella - In passato ha aiutato noi tutti, per noi era un punto di riferimento». Una speranza, costante, Generoso l'aveva: «Di essere riassunto dalla nuova ditta subentrata a quella che lo aveva licenziato. Ci ha creduto fino all'ultimo. Poi oggi... la fine». L'uomo era legato da rapporto di lavoro con la società Cavamarket S.p.A. (che detiene l'immobile), recentemente dichiarata fallita e non con l'attuale Caramico S.p.A. A ritrovare il cadavere è stata la figlia di 19 anni con la quale l'uomo, assieme alla moglie, aveva pranzato. Da quanto è trapelato, nulla lasciava presagire che quello sarebbe stato l'ultimo pranzo di Generoso Armenante con la sua famiglia. Alzatosi da tavola il 48enne è uscito dall'abitazione, lasciando il telefonino a casa. La figlia non vedendolo rientrare ha deciso di cercarlo. Lo ha fatto prima nel piazzale del deposito, poi si è incamminata nel capannone e dietro un telo di cellophane ha rinvenuto il corpo senza vita del genitore. L'uomo, originario di Vietri sul Mare (Salerno), lascia anche un altro figlio di 14 anni.
MILANO - Aveva, invece, 60 anni, ed era titolare di un'azienda in crisi, l'imprenditore trovato morto impiccato a Cesate (Milano). A trovare il cadavere alle 17.30 nei boschi del parco delle Groane sono stati dei passanti. Da tempo aveva difficoltà a pagare i dipendenti della sua azienda, la Essetitre. Martedì l' imprenditore, sposato e padre di due figli, si è allontanato da casa nel primo pomeriggio, senza avvertire i familiari. Da Saronno ha raggiunto in auto Cesate, a pochi chilometri di distanza, si è inoltrato nel bosco e si è impiccato a un albero. Nel biglietto, ritrovato ai piedi del cadavere, ha motivato il gesto con i debiti contratti dalla sua piccola impresa.
L'OPERAIO - Aveva 62 anni l'operaio edile, Angelo Coppola, che si è ucciso, sempre a Salerno, con una fucilata al petto. L'uomo, disoccupato da Natale, viveva con la moglie e i figli a San Valentino Torio (Salerno). Accanto al corpo dell'uomo è stato rinvenuto un biglietto su cui c'era scritto: «Senza lavoro non si può vivere». L'operaio era disoccupato dal dicembre scorso quando la ditta per la quale lavorava, non avendo più commesse, era stata costretta a rinunciare alle sue prestazioni.
Fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_08/tre-suicidi-debiti_47c93828-9949-11e1-a280-1e18500845d6.shtml
lunedì 7 maggio 2012
Acqua azzurra, acqua “cara”: aumenti in tutta Italia
Acqua sempre più cara e tariffe fuori controllo: +24,5% di media e in 40 città gli aumenti sono superiori al 30%. Sono le cifre riportate nell’annuale indagine dell’Osservatorio “Prezzi & tariffe” di Cittadinanzattiva sui costi del servizio idrico. Nel 2011 rispetto al 2010, le tariffe sono cresciute su base nazionale in media del 5,8%, con oltre 70 città che hanno visto ritoccate all’insù le tariffe, in 11 casi con aumenti a due cifre. Il record si registra a Lecco (+126%), Benevento (+79,8%) e Massa Carrara (+64,3%). Isernia, Trento e Milano le città dove il servizio costa meno. In generale, il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+34,3% rispetto al 2007, +6,2% rispetto al 2010). Seguono le regioni del Nord (+25,6% rispetto al 2007,+6,7% rispetto al 2010) e il Sud (+14,1% rispetto al 2007, +3,2 rispetto al 2010). Le regioni centrali si contraddistinguono in media per le più’ elevate tariffe applicate al servizio idrico integrato. La Toscana, con ben 7 citta’ tra le prime 10 piu’ care, si conferma la regione con le tariffe mediamente più alte (431 euro). Costi piu’ elevati della media nazionale si riscontrano anche nelle Marche (379 euro), in Umbria (371 euro), in Emilia Romagna (369 euro) e in Puglia (353 euro). Elevate differenze esistono anche all’interno delle stesse regioni. Ad esempio, in Sicilia tra Agrigento e Catania intercorre una differenza di ben 255 euro. Altri esempi di simile portata si riscontrano in Toscana, Liguria, Veneto, Marche, Lombardia, Friuli, Piemonte ed Emilia Romagna.
ACQUEDOTTO COLABRODO. In Italia, secondo Legambiente-Ecosistema Urbano 2011, in media il 32% dell’acqua immessa nelle tubature (per tutti gli usi) va persa, problema particolarmente accentuato al Sud (42%) e al Centro (32%), meglio il Nord che presenta percentuali di perdite al di sotto della media nazionale (25%). La manutenzione? Inesistente o quasi: rispetto al 2007, su 88 citta’ prese in esame la dispersione idrica e’ aumentata in ben 47. Cosenza (73%), Campobasso (65%) e Latina (62%) le citta’ colabrodo, seguite da altre 9 in cui almeno la meta’ dell’acqua immessa va persa: Pescara, Avellino, Trieste, Grosseto, Potenza, Catania, L’Aquila, Gorizia, Siracusa. Tra queste 12 città, solo a L’Aquila la dispersione rispetto a 5 anni fa è in diminuzione, per le altre la situazione è stabile o addirittura peggiorata.
di Francesco Gravetti
BOLOGNA, DEBITI CON IL FISCO PER 20.000 EURO. COMMERCIANTE SI IMPICCA IN NEGOZIO
BOLOGNA - Non accennano a fermarsi i suicidi per la crisi. Un commerciante bolognese di 48 anni è stato trovato impiccato nel pomeriggio nel suo negozio, una rivendita di ricambi per casalinghi in via Duse, alla periferia di Bologna: secondo quanto si è appreso aveva pendenze economiche con Equitalia. Ha lasciato un biglietto il cui contenuto non è ancora noto. Indaga la polizia.
«In questo momento non è possibile formulare nessuna ipotesi sui motivi del gesto», ha detto il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura. Ma secondo quanto si è appreso, questa mattina una volante della polizia era intervenuta per una lite condominiale di cui il commerciante 48enne era stato protagonista: all'origine del bisticcio il fatto che l'uomo non aveva pagato una rata del condominio. Durante la lite con i condomini avrebbe detto che non riusciva a saldare il debito perché gli era arrivata una cartella esattoriale di Equitalia da 20.000 euro. L'uomo era contitolare del negozio.
CONFCOMMERCIO: "FERMARE ESCALATION DEI SUICIDI" «Si evitino polemiche e strumentalizzazioni, ma questi episodi cos drammatici sono il segno di quanto la recessione stia mettendo in ginocchio le imprese, soprattutto quelle che vivono di domanda interna». Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta il suicidio del commerciante che si è impiccato nel suo negozio a Bologna. «Questi episodi - dice - testimoniano la disperazione di quegli imprenditori che non riescono più a vedere una prospettiva diversa rispetto a quella della chiusura della propria attività». Secondo Sangalli: «E' altrettanto evidente che questi suicidi ci interrogano sulla necessità di dare risposte concrete e tempestive per contrastare la stretta creditizia, velocizzare il pagamento dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e ridurre la pressione fiscale».
«In questo momento non è possibile formulare nessuna ipotesi sui motivi del gesto», ha detto il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura. Ma secondo quanto si è appreso, questa mattina una volante della polizia era intervenuta per una lite condominiale di cui il commerciante 48enne era stato protagonista: all'origine del bisticcio il fatto che l'uomo non aveva pagato una rata del condominio. Durante la lite con i condomini avrebbe detto che non riusciva a saldare il debito perché gli era arrivata una cartella esattoriale di Equitalia da 20.000 euro. L'uomo era contitolare del negozio.
CONFCOMMERCIO: "FERMARE ESCALATION DEI SUICIDI" «Si evitino polemiche e strumentalizzazioni, ma questi episodi cos drammatici sono il segno di quanto la recessione stia mettendo in ginocchio le imprese, soprattutto quelle che vivono di domanda interna». Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta il suicidio del commerciante che si è impiccato nel suo negozio a Bologna. «Questi episodi - dice - testimoniano la disperazione di quegli imprenditori che non riescono più a vedere una prospettiva diversa rispetto a quella della chiusura della propria attività». Secondo Sangalli: «E' altrettanto evidente che questi suicidi ci interrogano sulla necessità di dare risposte concrete e tempestive per contrastare la stretta creditizia, velocizzare il pagamento dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e ridurre la pressione fiscale».
Fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/bologna_debiti_con_il_fisco_per_20000%20euro_commerciante_si_impicca_in_negozio/notizie/178629.shtml
SI IMPICCA ALLA GIOSTRA PER BAMBINI,IMPRENDITORE 52ENNE SUICIDA A VICENZA
VICENZA -Un 52enne titolare di un'agenzia immobiliare è stato trovato impiccato a una giostra per bimbi nel parco, di via Adenauer, a Vicenza. A segnalare la presenza del cadavere al 113 alcuni genitori che stavano accompagnando alla scuola materna i figli. Sul posto sono intervenute alcune volanti e la polizia locale che hanno bloccato gli accessi all'area verde in attesa del nullaosta per la rimozione del corpo. Il questore Angelo Sanna ha mandato nella scuola materna personale della sezione minori al fine di coadiuvare l'intervento del personale scolastico a sostegno dei bimbi che potrebbero aver visto la tragica scena. Accertamenti sono in corso per ricostruire gli ultimi giorni dell'agente immobiliare. Sul posto non sono stati trovati biglietti o altri elementi che possano essere utili a spiegare le possibili ragioni del gesto. Pare che l'uomo avesse problemi economici.
Fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/si_impicca_alla_giostra_per_bambini_imprenditore%2052enne_suicida_a_vicenza/notizie/178525.shtml
Pensioni Sociali 'facili' Per Gli Immigrati, Nuova Truffa All'inps
Si fa un gran parlare di "falsi ciechi" e di "invalidi truffaldini", ma sono in pochi a sapere che l’Inps sta erogando assegni sociali anche ai cosiddetti "furbetti del ricongiungimento familiare". Spieghiamoci meglio : la legge 388 del 2000, introdotta dalla legge Finanziaria del 2001 dal governo Amato, riconosceva l’assegno sociale anche agli stranieri; e come dice il proverbio, fatta la legge, trovato l’inganno.
Da allora, infatti, si sono moltiplicati a dismisura i casi di anziani stranieri che, non appena sono venuti a conoscenza di questa disposizione, si sono trasferiti in Italia ; poi, una volta ottenuto il riconoscimento della pensione sociale, hanno fatto prontamente le valigie e se ne sono tornati nella Patria natale, quando invece avrebbero dovuto continuare a risiedere nel nostro Paese.
La Guardia di Finanza, nel 2011, ha scoperto già 270 casi ma si pensa che siano molti ma molti di più ; purtroppo, non è facile scovare questo genere di truffa in quanto occorre fare delle accurate indagini per scoprire se la residenza è veramente fittizia, accertare i vari visti sui passaporti e operare un controllo incrociato sui dati ottenuti.
Pare che il fenomeno sia in aumento; infatti, l’ultimo censimento Istat, parla di un aumento delle residenze regolari sino a 3 milioni e 700 mila, una cifra addirittura triplicata rispetto a dieci anni fa. Gli stranieri, ovviamente, hanno operato un vero e proprio passaparola, spargendo la voce in maniera diffusa e illustrando le modalità di questa nuovo "vantaggio" a loro favore; inoltre, si sono diffusi siti Internet che spiegano dettagliatamente la procedura per ottenere questi benefici.
Ma il fenomeno dei cosiddetti "vitalizi facili" non si limita solo agli stranieri, ma riguarda anche quegli italiani che, pur avendo vissuto 10 anni nel nostro paese, magari nei primi anni di vita, si sono poi trasferiti all’estero dove vivono da oltre 50 anni e attraverso residenze "fittizie" riescono ugualmente a percepire l’assegno sociale.
A questo proposito, si è cercato ultimamente di prendere delle contromisure per verificare questi "furbetti" : ad esempio, si è proposto di prevedere l’obbligo di ritiro dell’assegno personalmente, dietro presentazione di documento di riconoscimento e firma su un apposito registro.
Certamente, in tempi di ristrettezze economiche e di tagli sulla spesa, la voce riguardante i "vitalizi fittizi" incide non poco sul bilancio dello Stato e in modo particolare nelle casse dell’Inps, il nostro Ente Previdenziale : l’importo di un assegno sociale attualmente infatti è pari a 5.577 euro all’anno, suddiviso in tredici mensilità: ecco perchè si sta procedendo alla verifica contributiva, economica e finanziaria degli ultra 65enni italiani, proprio per evitare che questo genere di truffa si possa espandere in maniera incontrollabile.
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