domenica 20 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA DI MAGNITUDO 6:6 MORTI, CROLLANO EDIFICI STORICI




 Sei morti, crolli e devastazione. È questo il bilancio provvisorio dello spaventoso sisma che ha colpito l'Emilia Romagna intorno alle 4.00 del mattino con una scossa di magnitudo 6.
Sono le 4.04, come confermato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, quando una scossa di quasi 6 gradi di magnitudo, con epicentro nella Pianura padana emiliana, a pochi chilometri da Finale Emilia, sconvolge il sonno di migliaia di persone. Intanto continuano le scosse di assestamento del sisma e «i danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli». Lo dice il Ministero dei beni e delle
attività culturali in una nota. Per la regione, il presidente Vasco Errani ha richiesto lo stato di emergenza e sospeso l'attività scolastica nei comuni a rischio.

L'AREA DEL SISMA. Ad essere coinvolte nel sisma sono le province di Bologna, Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo. Tra i più vicini all'epicentro figurano i comuni mantovani di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Magnacavallo, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Revere, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide e Villa Poma, quelli rovigotti di Vergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli e Melara, quelli modenesi di Camposanto, Medolla, Mirandola, San felice sul Panaro, quelli bolognesi di Crevalcore, Pieve di Cento, e quelli ferraresi Bondeno, Cento e Sant'Agostino.

LE REPLICHE. E a distanza di un'ora e mezza dalla scossa, una replica magnitudo 3.3, viene avvertita nella stessa zona alle 5.35. L'ipocentro stavolta è a 8,6 km di profondità e l'epicentro è in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Finale Emilia e San Felice sul Panaro.
Infine, una terza replica di magnitudo 2.9 alle 5:44 sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, stavolta con ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità sempre del comune di Finale Emilia.

LE VITTIME. Poi, inizia il bilancio delle vittime: un operaio marocchino di 29 anni è morto nel crollo del capannone industriale di un'azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso a Ponte Rodoni di Bondeno, nel ferrarese, gravemente danneggiato.
Altre due persone perdono la vita, invece, a Sant'Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica: erano due operai italiani, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, che avrebbero terminato il loro turno di lavoro alle 6. Uno dei due, Nicola, stanotte non doveva neanche essere al lavoro. L'uomo, 35 anni, «Voleva andare al mare - raccontano in lacrime i genitori, Romana Fiorentini e Bruno - ma le previsioni del tempo non erano buone e così aveva deciso di sostituire un collega malato».
E c'è anche una vittima del terrore: è una tedesca, Gabi Ehsemann, che a quanto si è appreso si trovava in Italia per motivi di lavoro, la donna morta a Sant'Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese. Ad avvisare il 118 verso le 4.40 è stato un uomo che la ospitava e che l'ha soccorsa: dopo la scossa la straniera era a letto, molto agitata e aveva problemi a respirare, poi ha perso conoscenza. Sono stati allertati i carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto.
Una ultracentenaria sarebbe morta a Sant'Agostino, nel Ferrarese, a causa di un malore provocato dallo spavento per il forte terremoto che ha fatto tremare l'Emilia-Romagna e tutto il Nord Italia. Lo si apprende dai soccorritori impegnati nelle ricerche dell'operaio disperso sotto le macerie della fonderia Tecopress.
La Protezione civile parla anche di una cinquantina di feriti non gravi.
Un operaio che lavorava alla Tecopress, fonderia a ciclo continuo di Dosso, frazione di Sant'Agostino, e risultato disperso nel crollo del tetto della fabbrica causato dal terremoto, è stato ritrovato senza vita sotto le macerie. Si chiama Gerardo Cesaro, 57enne di origini campane prossimo alla pensione.

SALITO IL LIVELLO D'ACQUA, IMMOBILI I LAMPADARI Prima del terremoto ci sarebbe stato un aumento del livello dell'acqua dei pozzi e dei fossi attorno a Finale Emilia, e alcune aree sarebbero state allagate dall'apertura di fontanazzi, come nel caso della via Fruttarola, all'uscita dal paese, come documentano alcune foto scattate da un agricoltore. Durante la scossa, la sensazione avuta da diversi residenti è stata come se dal terreno uscissero aria e sabbia. Altro particolare è stato l'immobilismo dei lampadari.

CENTRI ACCOGLIENZA Nel Modenese sono già stati allestiti centri di prima accoglienza per i cittadini le cui case potrebbero non essere agibili a Camposanto e Medolla. Entro sera saranno operativi centri anche a Finale, San Felice e Mirandola. Numerosi gli edifici pubblici e privati lesionati. È stato chiuso l'accesso al centro storico di Finale. Alla Provincia non risultano feriti gravi, e sono una cinquantina le persone lievemente contuse. Già evacuati l'ospedale e la casa protetta di Finale Emilia. In via precauzionale disposta anche quella dell'ospedale di Mirandola. La Protezione Civile sta facendo verifiche su ponti ed edifici pubblici. Già decisa anche la chiusura delle scuola domani a Finale, S.Felice, Medolla, Camposanto e Mirandola; per quanto riguarda gli altri Comuni si attende la conclusione delle verifiche statiche. Interrotta poi la strada provinciale che attraversa San Possidonio; ed è stata disposta l'interruzione della linea ferroviaria Bologna-Verona per l'inclinamento della torre piezometrica di San Felice, in corso di svuotamento.

I DANNI AGLI EDIFICI. Ingenti sono anche i danni in provincia di Modena, dove si segnalano numerosi crolli.
In particolare, una chiesa è crollata a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Crolli anche di edifici storici e case coloniche.
Nel Bolognese, sono stati rilevati il crollo di una statua all'interno della chiesa di San Giovanni in Persiceto e crepe e inagibilità alla chiesa di Caselle di Crevalcore (dalle case adiacenti sono state evacuate per precauzione 14 persone) sono tra i danni più evidenti rilevati finora dai carabinieri durante le verifiche compiute nel Bolognese. Sono caduti anche calcinacci nella chiesa di San Matteo della Decima. Al castello di Galeazza è caduta la parte superiore della torre, e sono in corso accertamenti. Tegole dal tetto sono cadute anche in una comunità terapeutica a Ronchi; sui muri dell'edificio si sono aperte anche varie crepe.
Crolli anche a Ficarolo, in provincia di Rovigo, dove un vecchio fienile e parte del tetto di una chiesa sono crollati.
Hanno rovinato al suono anche un paio di campanili, nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta, nella provincia rovigina.
La scossa, infatti, è stata avvertita anche a Venezia e in tutto il Veneto.
Nel padovano è stata segnalata  la caduta di alcuni cornicioni e di parte di intonaci di case, senza conseguenze per le persone. Centinaia le telefonate ai Vigili del fuoco, in particolare lungo l'asso da Rovigo al vicentino e al veronese.
Il panico e il timore di nuove scosse spinge la Protezione civile a disporre all'evacuazione dei malati dall'ospedale di Mirandola, in provincia di Ferrara, e degli ospiti di una casa per anziani a Finale Emilia.

Fonte: Leggo news

sabato 19 maggio 2012

CRISI, EX IMPRENDITORE SI IMPICCA A CARPI:AVEVA 250MILA EURO DI DEBITI CON EQUITALIA


Un ex imprenditore del settore tessile-abbigliamento, Luigi Bignardi, 68 anni, si è impiccato ieri mattina nel suo appartamento a Carpi, dove viveva solo, lasciando una lettera destinata a moglie e figli in cui faceva riferimento ad un debito di 250.000 euro accumulato, così sembrerebbe, anche nei confronti di Equitalia. Lo riferiscono media cittadini, aggiungendo che la polizia ha sequestrato la lettera e alcune cartelle di documenti. Il corpo è stato portato alla Medicina legale di Modena per l'autopsia. Pare che la famiglia fosse a conoscenza del debito, che risalirebbe a diversi anni fa, ma che la situazione fosse tutto sommato tranquilla perchè c'era la possibilità di saldarlo tramite alcune operazioni di compravendita. Ancora da mettere a fuoco di che natura fosse il debito, verso quali enti, e se tutta la cifra dovesse essere riscossa dall'agenzia del fisco. L'uomo aveva rilevato, con il figlio, alla fine degli anni Ottanta l'azienda Centertex e l'aveva trasformata in una ditta produttrice di tessuti per la vendita diretta. Aveva poi lasciato l'attività al figlio e si era dedicato all'edilizia, quindi aveva cambiato settore rilevando un prosciuttificio.

Fonte: Leggo news

ATTENTATO A BRINDISI: TUTTE LE MANIFESTAZIONI NELLE PIAZZE ITALIANE



Manifestazioni e presidi in tutta Italia per la tragedia dell'attentato alla scuola di Brindisi.
A Roma il presidio di solidarietà per le vittime dell'attentato a Brindisi, promosso dalla Rete Studenti-Udu, si svolgerà nel pomeriggio al Pantheon. Lo slogan dell'iniziativa è «Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete». Tutti i partecipanti sono invitati a tenere in mano un fazzoletto bianco. Hanno già annunciato la partecipazione: l'associazione «daSud»,la Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci, ed i Giovani Idv del Lazio.

MILANO SI STINGE INTORNO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME È fissato alle 17 di oggi in piazza San Fedele a Milano un presidio per far «sentire la propria voce, il proprio sdegno e la propria ferma condanna» per l'attentato di Brindisi. A organizzare l'appuntamento sono stati il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, il presidente del comitato di esperti antimafia di Palazzo Marino Nando Dalla Chiesa e il presidente della commissione antimafia David Gentili. È partito da loro l'invito a «tutti i cittadini - sottolinea un comunicato - a riunirsi in Piazza San Fedele alle ore 17, per un presidio a tutela della democrazia, aperto a tutta la cittadinanza e come gesto di vicinanza e solidarietà verso la scuola Morvillo Falcone, le famiglie e tutti gli abitanti della città pugliese».

CORDOGLIO A GENOVA Il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha disposto l'abbrunamento delle bandiere in tutta la città di Genova, in segno di lutto per l'attentato di Brindisi. Nel pomeriggio è previsto un presidio spontaneo in piazza De Ferrari. «Al di là del lutto che ognuno di noi sente nel cuore - ha detto Vincenzi - è necessario dare una risposta collettiva a quanto è successo, per dire forte 'no'».

PALERMO: PRESIDIO DAVANTI ALL'ALBERO FALCONE Un presidio davanti all'albero Falcone in via Notarbartolo alle 16 e una fiaccolata di fronte alla scuola del quartiere Zen intitolata al giudice ucciso nella strage di Capaci per questa sera alle 20. Sono queste le iniziative previste a Palermo per condannare l'attentato di Brindisi che ha provocato la morte di una studentessa.

LA CITTÁ DI BRINDISI SI MOBILITA Profondamente scossa e turbata per l'attentato all'Istituto professionale «Morvillo Falcone», la città di Brindisi si mobilita. Dopo un tam-tam in rete o per le vie della città, è stata organizzata una manifestazione in piazza Vittoria alle ore 18 a cui parteciperanno i cittadini, la Carovana antimafia e don Luigi Ciotti e le autorità, tra cui il sindaco Mimmo Consales ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. I brindisini vogliono così manifestare la loro solidarietà alle famiglie di Melissa Bassi e delle ragazze ferite ed esprimere tutta la loro indignazione per il vile attentato che ha colpito una scuola e delle giovani studentesse.

MATERA IN PIAZZA Anche la città di Matera si appresta a mobilitarsi con una grande manifestazione dopo l'esplosione alla scuola di Brindisi. Stamane si sono tenute assemblee in alcuni istituti. Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, esprime «sgomento e profondo dolore per il vile attentato» all'Istituto professionale «Morvillo Falcone». «A questo gesto efferato - afferma il sindaco Adduce - dobbiamo rispondere tutti con grande determinazione perchè i responsabili vengano subito assegnati alla giustizia e per strappare la nostra società alla barbarie in cui rischia nuovamente di precipitare. Una delegazione del Comune di Matera, stamane, si è recata all'assemblea degli studenti in corso al Liceo classico per portare simbolicamente la solidarietà al mondo della scuola. Lunedì convocheremo i presidi delle scuole della città e la Consulta provinciale degli studenti per organizzare una grande manifestazione per il 23 maggio in occasione dell'anniversario del tragico attentato a Giovanni Falcone».

SOLIDARIETÁ DA PADOVA Una cinquantina di persone, tra cui consiglieri comunali di tutti i partiti, hanno dato vita poco dopo mezzogiorno a Padova ad una manifestazione di solidarietà alle vittime ed ai familiari degli studenti colpiti dall'attentato davanti alla scuola 'Morvillo-Falconè, a Brindisi. La manifestazione si è conclusa di fronte al liceo classico «Tito Livio», dove ha studiato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «No alla violenza, no al terrorismo, Padova abbraccia Brindisi, le vittime e i loro familiari»: è invece il testo dei manifesti affissi dall'amministrazione comunale di Padova all'interno ed all'esterno del municipio. Alessandro Naccarato (Pd) ha annunciato che stasera «ci ritroveremo davanti al municipio con il sindaco Flavio Zanonato per dire no alla violenza di tutte le mafie. è importante che la società civile in tutta Italia risponda. Noi a Padova lo stiamo già facendo e lo faremo con manifestazioni e momenti di riflessione in tutte le scuole superiori, per riflettere assieme agli studenti sul valore della legalità».

A PERUGIA MANIFESTAZIONE PER LE VITTIME Una manifestazione di solidarietà per le vittime dell'attentato di Brindisi è stata convocata per oggi pomeriggio in piazza IV Novembre a Perugia dalla Sinistra Universitaria- Udu del capoluogo umbro. «Non ci fermerete, in piazza per le vittime di Brindisi»: con questo slogan gli studenti universitari di Perugia invitano la cittadinanza intera a scendere in piazza con un fazzoletto bianco, «come unico simbolo». Alla manifestazione ha già aderito la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini che in una nota ha detto «c'e in questi momenti in tutto noi un grande senso di rabbia e sconforto, ma occorre reagire per difendere il nostro paese da quella mafia e quella criminalità che venti anni fa, guarda caso, uccideva e i giudici Falcone e Morvillo e gli uomini della scorta, cui e intitolata la scuola di Brindisi. Per questo sarò a manifestare questa sera a Perugia, aderendo aprendo alla manifestazione organizzata per quest'oggi a Perugia da tutte le associazioni studentesche».

ANCONA: STUDENTI IN PIAZZA CON I FAZZOLETTI Come nel resto d'Italia, anche ad Ancona gli studenti scenderanno in piazza questo pomeriggio contro l'attentato alla scuola di Brindisi. Porteranno con loro fazzoletti bianchi e uno striscione con la scritta «Qualsiasi cosa farete non ci fermerete». Lo annunciano l'Udu-Lista Gulliver e la Rete Studenti Medi. «Siamo scossi, pieni di dolore e rabbia per ciò che è accaduto questa mattina a Brindisi», dicono. «Il nostro pensiero va alle giovanissime vittime di quelle vergognose bombe. Il nostro dolore e quello degli studenti e delle studentesse di tutta Italia si unisce a loro in questo difficile momento. Le parole del sindaco di Brindisi ci trovano concordi: è un attacco senza precedenti alla democrazia, allo Stato, a tutti i cittadini e le cittadine di questo Paese. Si è scelto per la prima volta di attaccare una scuola, simbolo di democrazia, presidio dei valori che la nostra Costituzione vuole portare avanti, baluardo di legalità».

NAPOLI SI MOBILITA «È ora di mobilitarci per difendere la democrazia. Parteciperemo al presidio indetto oggi alle 18.30 in piazza Municipio a Napoli dopo il vile attacco alla scuola di Brindisi». Lo scrivono in una nota congiunta Pd Campania, Pd Napoli e i Giovani democratici regionali e cittadini. «Bisogna reagire, scendere in strada per dimostrare che non abbiamo nessuna paura, che noi siamo più forti e rimarremo uniti contro chi cerca di distruggere le fondamenta dello Stato con la violenza le bombe», conclude la nota.

L'AQUILA PER BRINDISI A seguito dei tragici fatti accorsi stamane presso l'istituto professionale «Francesca Laura Morvillo Falcone» di Brindisi che hanno visto il brutale assassinio di una studentessa di 16 anni ed il grave ferimento di diversi altri studenti, l'Udu L'Aquila «invita tutti gli studenti e tutti i cittadini ad un sit-in alle ore 18:30 a Piazza Palazzo, ognuno con un fazzoletto bianco. Alla follia di Brindisi, qualsiasi sia la mano, la risposta va data subito».

Fonte: Leggo news

PADOVA, PEDOFILO AMMETTE RAPPORTI CON MINORI: "ERANO MIEI AMICI, GLI FACEVO REGALI"



Ammissione di colpa da parte di un pedofilo. Paolo Segato, cinquantaduenne, residente a Maserà, in provincia di Padova ha ammesso di aver avuto rapporti con un ragazzo di 15 anni, definendolo il suo  miglire amico, e di guardare insieme a lui film pornografici. Ha inoltre dichiarato, come riporta il gazzettino.it, di aver avuto anche rapporti con altri giovani ragazzi da lui ricompensati con piccoli regali.

Le indagini, che hanno portato all'arresto di Segato, sono iniziate a seguito della segnalazione di uno dei ragazzi avvicinati dall'uomo. In realtà quasi tutti pare sapessero del suo problema e dei diversi episodi di pedofilia, ma non essendoci mai stata nessuna denuncia le forze dell'ordine non erano mai intervenute.
Dopi il sequestro dell'abitazione i carabinieri hanno rinvenuto anche un "tariffario dei servizi": nomi dei ragazzi, le loro date di nascita, le volte che li incontrava e quanto dava loro. Dieci o venti euro, a volte ricariche telefoniche.

Fonte: Leggo news

CASO ORLANDI: INDAGATO MONS. EX RETTORE APOLLINAIRE. "SONO TRANQUILLO"



Nell'inchiesta sulla sparizione di Emanuela Orlandi, la figlia di un messo del Vaticano del quale non si sa piu' nulla dal giugno 1983, finisce anche mons.Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant'Apollinare dove, fino a lunedi' scorso, e' stato sepolto Enrico De Pedis, il boss della Banda della Magliana ucciso 22 anni in un regolamento di conti. Concorso nel sequestro della giovane, che all'epoca aveva 15 anni, il reato ipotizzato dalla Procura di Roma nei confronti dell'alto prelato. Un'iscrizione, quella nel registro degli indagati, avvenuta recentemente e non e' escluso che tale iniziativa possa essere scaturita dal ritrovamento di ossa recenti all'interno della cripta dove, da lunedi' scorso, sono in corso le attivita' di selezione da parte degli esperti della polizia scientifica.

Anche per questo motivo l'iscrizione di don Vergari viene definita un atto dovuto. Nel 2009 mons. Vergari fu sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Simona Maisto sui motivi che avevano determinato la sepoltura di De Pedis nella Basilica che si trova nel centro di Roma. Mons. Vergari spiego', poi, sul suo sito online che ''De Pedis veniva piu' volte nella chiesa'' e che lo aveva ''aiutato molto per preparare le mense che organizzavo per i poveri''. Qualche tempo dopo - spiegava l'esponente religioso sul proprio sito - i suoi famigliari mi dissero che De Pedis aveva espresso l'auspicio di essere sepolto in quella che rappresentava una delle piu' antiche camere mortuarie di Roma, il sotterraneo della basilica di Sant'Apollinare.

''Furono chiesti - affermo' Vergari - i dovuti permessi religiosi e civili, fu restaurata una delle camere e vi fu deposto'', non prima che la vedova del boss si rivolgesse al cardinale Ugo Poletti avendo in mano l'attestazione che ''il signor De Pedis e' stato un grande benefattore di poveri che frequentano la basilica''. L'inchiesta sulla sparizione di Emanuela Orlandi conta altri indagati: tra questi Servio Virtu', gia' autista di Renato De Pedis, Angelo Cassani, detto ''Ciletto'', Gianfranco Cerboni, detto 'Gigetto' '', tutti in qualche modo legati alla holding del crimine attiva a Roma negli anni '70/'80 e Sabrina Minardi, ex amante di De Pedis e supertestimone che ha ricollegato la sparizione di Emanuela alla Banda della Magliana.

VERGARI, SONO TRANQUILLO, NULLA DA NASCONDERE - ''Sono assolutamente tranquillo, non ho nulla da nascondere''. E' quanto ha affermato mons. Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant' Apollinare, indagato dalla Procura di Roma per concorso nel sequestro di Emanuela Orlandi, secondo quanto riferisce chi lo ha incontrato.

Fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/caso_orlandi_indagato_mons_ex_rettore_apollinaire_sono_tranquillo/notizie/180210.shtml 

venerdì 18 maggio 2012

25 maggio: a Roma nuove tariffe dei trasporti



Card annuale a 250 euro
Roma. Manovra tariffaria al via il prossimo 25 maggio per i biglietti del Trasporto pubblico locale romano. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali le agevolazioni previste:

Il costo dei biglietti

Il biglietto costerà 1,50 euro e potrà essere usato per 100 minuti.
Il biglietto valido per un giorno (Big) costerà 6 euro, quello per 3 giorni (BTI) 16,50 euro, quello valido per sette giorni (CIS) 24 euro.

Il costo degli abbonamenti

L’abbonamento mensile personale costerà 35 euro, quello impersonale 53, mentre l’abbonamento annuale passerà a 250 euro. L’abbonamento annuale per invalidi e pensionati sociali con reddito ISEE superiore ai 15.000 euro costerà 50 euro. Fra le novità l’agevolazione quoziente familiare: gli appartenenti a una famiglia residente a Roma, con tre figli, ovvero due di cui un portatore di handicap, potranno acquistare gli ulteriori abbonamenti con lo sconto del 10%.

Obbligo di convalida e nuove modalità di accesso ai bus

La novità meno nota riguarda l’obbligo di convalidare, all’inizio di ogni viaggio, oltre al biglietto, anche l’abbonamento elettronico. Per agevolare le operazioni di verifica e di convalida sarà obbligatorio salire e scendere come indicato sulle porte.

Doppia circolazione

Chi, dopo il 25 maggio, sarà ancora in possesso di vecchi titoli di viaggio potrà utilizzarli fino al 31 luglio o cambiarli, pagando la differenza, fino al 31 ottobre. I titoli a vecchia tariffa potranno essere sostituiti dal 1 agosto al 31 ottobre 2012 presso le biglietterie Atac pagando la differenza.

Agevolazioni

Dal 25 maggio scattano anche gli adeguamenti tariffari agevolati per alcune categorie sociali. In particolare:giovani e studenti, anziani over 65, disoccupati, famiglie (quoziente familiare), invalidi e pensionati sociali, mutilati, invalidi di guerra e medaglie d'oro, vittime del terrorismo, perseguitati razziali e rifugiati politici.

Invalidi

La nuova agevolazione entra in vigore il 25 maggio 2012, ha validità annuale e non più mensile. Possono ottenerla i residenti a Roma  con invalidità civile almeno del 67%, del lavoro almeno del 67%, di servizio dalla I alla V categoria e pensionati sociali categoria AS, PS, PSO; con un reddito certificato ISEE secondo diversi scaglioni.

Over 65
La nuova agevolazione entra in vigore il 25 maggio 2012, ha validità annuale e non più mensile. Possono ottenerla i cittadini residenti a Roma che hanno compiuto 65 anni e posseggono un indice ISEE inferiore o uguale a 20 mila euro secondo diversi scaglioni. In particolare: fino a un reddito di 10 mila costo abbonamento 120 euro; con reddito da 10 a 15 mila, costo abbonamento 130 euro; con reddito da 15 a 20 mila, costo abbonamento 150 euro.

Giovani e studenti
La nuova agevolazione entra in vigore il 25 maggio 2012, ha validità annuale e non più mensile. Per chi è in possesso di una Metrebus Card, sarà sufficiente recarsi, a partire dal 25 maggio se scarica, oppure dal 1° giugno, se carica, presso 9 biglietterie Atac consegnando la documentazione utile alla successiva ricarica annuale. Chi non ha ancora la Metrebus Card, può ottenerla registrandosi sul web form di Atac SpA, all’indirizzo www.atac.roma.it, dal 15 maggio 2012 al 30 giugno 2012. La card sarà recapitata a casa entro il 31 luglio.

Disoccupati
La nuova agevolazione entra in vigore il 25 maggio 2012, con validità mensile. Il costo dell’abbonamento è di 16 euro, ma cambiano i requisiti per ottenerlo.  È necessario essere:  residenti a Roma Capitale. Disoccupati da oltre due anni già iscritti nelle liste di collocamento; Non occupati che hanno perso le provvidenze della cassa integrazione o l'indennità di mobilità nei 18 mesi precedenti la data in cui viene richiesto l'abbonamento agevolato; Non occupati che godono da oltre 6 mesi dei trattamenti di cassa integrazione o sono iscritti nelle liste di mobilità. L’indice Isee che consente di accedere all’agevolazione deve essere inferiore o eguale a 20 mila euro.

 ABBONAMENTO ANNUALE FAMIGLIA SCONTO DEL 10%: 225 EURO - L’abbonamento Annuale con sconto del 10% è valido 365 giorni dalla data di sottoscrizione della ricarica sulla Metrebus card. Il titolo è personale e consente di viaggiare su tutti i mezzi del Trasporto Pubblico Locale di Atac (autobus, tram e metropolitana), Cotral e ferrovie regionali (Trenitalia solo in II classe, Roma-Lido, Roma-Giardinetti, Roma-Viterbo). Tale agevolazione è riservata agli appartenenti ai nuclei familiari residenti a Roma Capitale, i cui componenti non abbiano diritto ad alcuna agevolazione ed in cui sia stato già acquistato un abbonamento annuale ordinario da 250 euro in corso di validità.

ABBONAMENTO ANNUALE A QUOZIENTE FAMILIARE: 225 EURO - Grazie al quale i membri di una famiglia residente a Roma con tre figli, oppure con due di cui un portatore di handicap, potranno acquistare gli abbonamenti con lo sconto del 10%.

Mezzi esclusi

Restano come sempre esclusi dalla validità di tutti i titoli i collegamenti Cotral, Tiburtina/Termini-Fiumicino, il collegamento Trenitalia no stop Termini-Aeroporto di Fiumicino, i servizi turistici Archeobus e 110 Open.Tutte le informazioni sulle nuove tariffe del trasporto pubblico possono essere reperite sul sito www.agenziamobilita.roma.it o chiamando al Numero unico della Mobilità 0657003.

Fonte: (Metro)

SPUNTA LA TASSA SU CANI E GATTI."SERVIRÀ PER LA LOTTA AL RANDAGISMO"




Spunta la tassa su cani e gatti. Una proposta in dirittura d'arrivo in commissione Affari Sociali della Camera prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo. Il sottosegretario Polillo ha detto di condividere «in linea di principio».
«I comuni - si legge nel testo della proposta di legge - possono deliberare, con proprio regolamento, l'istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo».
La commissione ha completato l'esame del provvedimento e ora il testo è alle altre commissioni competenti per i pareri e dunque potrebbe presto approdare in Aula. Durante l'iter è stato anche approvato un emendamento dell'Idv che esonera dalla tassa «i cittadini che hanno adottato un cane o un gatto in una struttura comunale». Il provvedimento ('Norme in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell'incolumità pubblica') aveva iniziato il suo iter nell'aprile 2009 a partire da una proposta di legge di due deputate del Pdl, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci. L'esame è stato completato lo scorso 6 marzo.
È composto di 39 articoli e prevede, tra l'altro, la creazione di un'anagrafe degli animali d'affezione, l'obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d'affezione. I Comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui «incentivi per l'adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni». Ed è a questi fini che l'amministrazione comunale può istituire la 'nuova' tassa.
Sul provvedimento la commissione Finanze ha chiesto una relazione tecnica del governo per le coperture. In commissione, secondo quanto riportano i bollettini parlamentari, ieri il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, ha detto di «concordare in linea di principio con l'istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici». «Tra le tasse introdotte dal governo Monti - ha commentato la Lega con Claudio D'Amico - manca solo quella sull'aria...».

CODACONS: "PROPOSTA MALSANA" «Una idea malsana e gravemente pericolosa, che danneggerà tutti». Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando la proposta di istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti volta a finanziare iniziative contro il randagismo. «Tassare i proprietari di cani e gatti porterà solo effetti negativi, alcuni addirittura pericolosi - spiega Rienzi - Gli anziani che hanno un animale domestico in casa e che già percepiscono una pensione da fame, dovranno aggiungere una nuova spesa impoverendosi sempre di più. Diminuiranno le adozioni spontanee da parte degli italiani a danno degli animali e chi già possiede un cane o un gatto sarà incentivato ad abbandonarlo, con un incremento del randagismo e di possibili incidenti nelle città». «Speriamo che questa malsana proposta di legge non diventi mai realtà - conclude Rienzi - In caso contrario, offriremo assistenza ai proprietari di cani e gatti per contrastare con ogni mezzo possibile un provvedimento iniquo e pericoloso»

LEGAMBIENTE: FARA' AUMENTARE GLI ABBANDONI «La tassa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo è di per sè un incremento del fenomenò. Lo afferma Nino Morabito Responsabile Fauna Legambiente. Secondo Morabito la nuova tariffa incentiva l'abbandono degli animali soprattutto in vista delle vacanze estive: »i soliti incivili che si liberano dei fidati amici adesso potranno anche contare su una parziale giustificazione, la tassa sugli animali«. Per il responsabile Fauna Legambiente i proprietari di animali non sono tutti sullo stesso piano:» chi prende un cane randagio ha sicuramente meno possibilità economiche di chi compra un cane con pedigree, dunque già allevare l'animale 'e un costo, figuriamoci dover aggiungere anche la tassa«, conclude Morabito.

ENPA: UN'IDIOZIA «Questa tassa non esiste. È un pensiero primaverile dell'onorevole Vannucci che ha pensato di avere un'idea geniale quando invece non lo è. Anzi, è un'idiozia». Lo dice il presidente dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali), Carla Rocchi, a proposito della tassa su cani e gatti nel testo della proposta di legge sul randagismo in commissione Affari sociali della Camera. «Alla parola cane - continua Rocchi - non si può associare la parola tassa. Chi ha un cane o un gatto produce già un alleggerimento per il comune». Questa legge, conclude Rocchi, «o è rispettosa degli animali oppure ci mettiamo di traverso, e in legislativa non passa più niente».

Fonte:http://www.leggo.it/news/social/spunta_la_tassa_su_cani_e_gatti_servira_per_la_lotta_al_randagismo/notizie/180153.shtml

FIAT, IN CASSA INTEGRAZIONE TUTTI I DIPENDENTI DI MIRAFIORI



Cassa integrazione ordinaria di sei giorni per i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori. «È una pessima notizia: vuol dire che anche a livello della testa di Fiat ci sono forti problemi», commenta Edi Lazzi, responsabile V lega Fiom. I giorni di cassa integrazione saranno sei: il 14, 15 e 21 giugno, il 12, 13 e 19 luglio. Questi giorni si sommano a quelli già programmati del 22 giugno e del 20 luglio in cui ci sarà la chiusura dello stabilimento utilizzando i permessi personali dei lavoratori.. «I timori riguardo all'indebolimento dell'azienda e al suo disimpegno dal nostro Paese, dopo questa decisione - aggiunge Lazzi - incominciano drammaticamente ad assumere una forma concreta. Ci auguriamo che, a fronte di questo ulteriore pesantissimo segnale, la città, le istituzioni e le forze sociali non voltino ancora una volta lo sguardo da altre parti minimizzando ciò che sta accadendo».

Fonte:http://www.leggo.it/news/cronaca/fiat_in_cassa_integrazione_tutti_i_dipendenti_di_mirafiori/notizie/180170.shtml

VITERBO, ORDIGNO ESPLODE NELLA NOTTE DAVANTI ALLA SEDE DI EQUITALIA


Ancora una protesat violenta contro Equitalia. Un ordigno rudimentale, quasi certamente di produzione artigianale, è stato fatto esplodere durante la scorsa notte, davanti all'ingresso della sede di Equitalia a Viterbo. Non ci sono stati danni alle persone, anche perchè a quell'ora, intorno a mezzanotte e mezza, gli uffici erano chiusi. La deflagrazione ha invece leggermente danneggiato il portone. Sono in corso indagini da parte della Digos per risalire agli autori del gesto. Per il momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo. Secondo quanto si è appreso, le principali piste battute sono tre: un gesto di emulazione; un'azione di un gruppo organizzato; l'iniziativa isolata di qualcuno che ha problemi con l'agenzia di riscossione. A dare l'allarme al 113 sono stati alcuni abitanti della zona subito dopo aver sentito il forte boato. Sul posto si sono immediatamente recate alcune pattuglie della Digos e della Volante che hanno eseguito i rilievi del caso. In particolare sono stati raccolti e catalogati alcuni frammenti dell'ordigno, attualmente al vaglio dei tecnici della scientifica.

Fonte:http://www.leggo.it/news/cronaca/viterbo_ordigno_esplode_nella_notte_davanti_alla_sede_di_equitalia/notizie/180143.shtml

Effetto crisi sugli anziani? Ottantamila vendono case in nuda proprietà




Nei primi mesi del 2012 si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono ben 80mila gli anziani che hanno scelto questa particolare formula, soprattutto nelle grandi città. E’ quanto emerge da un’analisi realizzata dallo Spi-Cgil sull’andamento del mercato immobiliare. «Il fenomeno della nuda proprietà – si legge in una nota del sindacato – rappresenta il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più e che porta gli over 65 anni a dover ‘sacrificare’ la propria casa pur di avere una liquidità che gli possa garantire il proprio mantenimento a fronte di un potere d’acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe».
LA SCELTA DEGLI ANZIANI – Perché gli anziani italiani scelgono di vendere il proprio immobile in nuda proprietà è semplice. Secondo lo studio della Cgil è determinante avere “risorse” per aiutare figli e nipoti alle prese con la crisi occupazionale o con le difficoltà ad accedere al mercato del lavoro.
RECORD PER IL LAZIO – Il primato del ricorso degli anziani alla vendita in nuda proprietà spetta al Lazio, con oltre il 40%. Il 36% è stato registrato nella sola città di Roma dove gli annunci di vendita con questa formula erano 2.300 nel 2008, 3.100 nel 2009, 5.100 nel 2010 fino ad arrivare ad 8.700 nel 2011. Seguono la Lombardia con il 14%, la Toscana con il 12%, la Liguria con l’11%, il Piemonte con il 9% e l’Emilia-Romagna con il 5%.

Fonte: Il Sindacato  Pensionati Italiani