martedì 12 giugno 2012
SORPRENDE UN 47ENNE MENTRE STUPRA SUA FIGLIA DI 4 ANNI E LO UCCIDE A PUGNI
Un padre ha sorpreso un uomo ad abusare sessualmente della sua bimba di quattro anni e lo picchiato fino ad ucciderlo. È successo in Texas, durante una festa in cui la bimba era rimasta in casa a giocare, mentre i genitori erano all'aperto a visionare dei cavalli. Il padre è rientrato in casa e ha trovato l'uomo, di 47 anni, che casualmente già conosceva, che stava abusando della piccola, e lo ha aggredito a pugni, colpendolo ripetutamente alla testa, fino a lasciarlo senza vita.
Il presunto pedofilo, ha detto lo sceriffo della contea Lavaca, Micah Harmon, è stato dichiarato morto sul posto, mentre la bimba è stata portata all'ospedale di Victoria, e poi dimessa. «Ora la piccola sta bene, a parte l'ovvio trauma psicologico», ha detto lo sceriffo.
Finora, riferiscono fonti di stampa, il padre della bimba non è stato arrestato, perché, ha detto lo sceriffo Harmon, «l'unico motivo per l'omicidio - avvenuto sabato - sembra essere quello che ci ha detto» il padre della bimba, la cui identità, come quella della vittima, non è stata resa nota. Ad una domanda se chiederà l'incriminazione del padre della bimba, lo sceriffo, riferisce la Cnn, ha risposto: «Uno ha il diritto di difendere la propria figlia. Lui ha agito per difenderla. Quando l'indagine sarà conclusa, ne sottoporremo i risultati al procuratore distrettuale, che poi li sottoporrà al Grand Jury che deciderà se incriminarlo».
Fonte:Leggo
ORRORE SIRIA: BIMBI TORTURATI E USATI COME SCUDI UMANI
Orrore destinato a non avere fine, in Siria: stando a unrapporto dell'Onu, le truppe siriane fedeli ad Assad avrebbero torturato bambini anche di solo 8 anni, li hanno uccisi e li hanno usato come scudi umani durante le incursioni militari contro i ribelli. Per Save the Children Šè «scioccante e desta grande preoccupazione» il caso di «bambini utilizzati come scudi umani ed impiegati sulle linee del fronte da entrambe le parti negli scontri armati in corso in Siria, segnalato dal report diffuso delle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile». «I responsabili di questi crimini devono essere perseguiti. Si tratta di un azione in contrasto con la legge internazionale». Save the Children richiama entrambe le parti perch‚é i «bambini siano protetti e mantenuti in condizioni di sicurezza. Tutte le parti in causa devono consentire l'accesso immediato alle organizzazioni umanitarie per fornire aiuto ai minori e alle loro famiglie».
Fonte: Leggo
DERUBAVA I MALATI TERMINALI IN OSPEDALE, ARRESTATO 'SCIACALLO' 28ENNE A MILANO
Un caso di sciacallaggio nei confronti di persone in fin di vita è stato scoperto a Milano. Si fingeva un parente dei degenti per entrare nell'ospedale Niguarda di Milano, e poi derubava i malati terminali. Giovanni Barbuti, di 28 anni, incensurato milanese residente a meno di un chilometro dalla struttura sanitaria, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia Affori. I militari gli contestano sei casi in meno di quattro mesi, tutti messi a segno nelle stanze dei reparti di oncologia. La maggior parte delle volte a denunciare il furto di carte di credito, bancomat o contanti, erano i famigliari dei malati deceduti che, al momento del ritiro degli effetti personali, riscontravano l'ammanco. L'indagine è partita, infatti, dalla segnalazione di parenti di una donna di Orosei (Nuoro) che era venuta a Milano per curarsi. I carabinieri lo hanno individuato ricostruendo i tracciati dei prelievi fatti da Barbuti (uno effettuato un quarto d'ora dopo la morte di una persona). A incastrarlo è stata una fattura emessa da un centro commerciale dove il ladro aveva acquistato con i soldi di una malata un grosso televisore. Lo schermo è stato trovato nel suo appartamento, che condivide con la madre, insieme ad alcune carte e una tessera Atm di una derubata. L'uomo era stato già perquisito a marzo, ma gli elementi a suo carico erano inconsistenti per procedere all'arresto. Invece di cambiare mestiere, Barbuti ha continuato con lo stesso modus operandi, mettendo a segno l'ultimo colpo il 29 maggio. Ma stavolta è finito a San Vittore.
Fonte: Leggo
BIMBA DI 9 ANNI ABUSATA DA UN 47ENNE:MOLESTIE DURANTE LE LEZIONI PRIVATE
Un uomo di 47 anni è stato arrestato ieri dalla polizia di Milano per aver abusato di una bambina di 9 anni a cui dava ripetizioni in casa propria. I fatti, tre episodi distinti, sono avvenuti nel 2009 in un piccolo comune in provincia di Milano, ma la vittima ha iniziato a parlarne solo due anni dopo, dando il via alle indagini della Squadra mobile. Ha raccontato delle violenze agli operatori di una comunità alla quale era stata affidata (e dove risiede tuttora) a causa di problemi famigliari. Il pedofilo aveva precedenti per reati sessuali risalenti a 10 anni prima, ma i genitori della bambina gli avevano chiesto di fare lezioni private alla figlia forse perchè all'oscuro del suo passato. I palpeggiamenti sono stati confermati anche dal fratello maggiore della vittima, che ha raccontato di aver raccolto i suoi sfoghi. Il 47enne è stato trasferito a San Vittore
Fonte: Leggo
TORNADO SU VENEZIA: PAURA PER I BAMBINI INTRAPPOLATI -VIDEO
Una violenta tromba d'aria si è abbattuta su Venezia, colpendo in particolare la zona tra il Lido e l'isola di Sant'Elena. Momenti di terrore per le persone, colte di sorpresa dalla potenza del fenomeno. Lo racconta oggi il quotidiano il Gazzettino nella sua versione on-line. Banchi rovesciati al mercato del Lido. Nell'isola molto spavento tra le persone che erano al mercato all'aperto, dove diversi banchetti sono stati rovesciati.
PAURA PER I BIMBI soccorsi i bambini bloccati dai rami caduti. I danni più evidenti, però, si sono registrati a Sant'Elena, dove sono stati spezzati diversi alberi ed è stata scoperchiata la biglietteria Actv. Devastata l'area del diporto velico all'isola di Sant'Elena, la punta estrema di Venezia verso il Lido. Decine di barche che erano in alaggio sono state accatastate dalla violenza delle raffiche una sull'altra e sono caduti dei container di servizio di una società remiera. I vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere alcune persone, tra cui i bambini della scuola vela, rimasti bloccati dalla caduta dei rami: uno di loro ha riportato una escoriazione alla testa. I bimbi sono stati subito messi in salvo dai soci del diporto velico veneziano.
VIGILI SUL POSTO Il Comando dei vigili del fuoco di Venezia si è 'trasferitò nella zona colpita dalla tromba d'aria per coordinare meglio gli interventi. Lo rileva il comandante di Venezia, Loris Munaro, che ha impiegato per far fronte ai danni provocati dalla tromba d'aria tutti i suoi uomini, oltre una cinquantina, chiedendo supporto anche ai colleghi di altre province. Nel frattempo si sono attivati altri 50 volontari che sono già sul posto. Munari ha rilevato che la tromba d'aria «ha abbattuto alberi e scoperchiato pesantemente i tetti di case a Sant'Erasmo. Al Parco della Certosa - ha sottolineato - c'è stata un'ecatombe di alberi. In pratica il parco non c'è più. Danni rilevanti anche a Sant'Elena e in particolare alla scuola Militare Morosini. Qui c'è stato un lieve ferito». Il comandante ha infine rilevato che si sta «trasportando a Sant'Erasmo materiale per un primo intervento dedicato a coprire i tetti delle case in maniera tale da consentire una temporanea agibilità e per far fronte alla pioggia».
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Fonte: Leggo
FRANCA DE PADOVA E I PROBLEMI DEL SOCIALE
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| Franca De Padova co.coordinatore Nazionale comitato specialmente abile Alleanza Italiana
Franca De Padova tutto quello che succede nel sociale è molto lontano da qui ....noi mamme di bimbi speciali siamo le prime vittime di questo sistema ......i nostri figli pagano le conseguenze ....in questa società affamata solo di potere e ipocrisia ..un bimbo speciale ha bisogno di essere sostenuto con tutti i mezzi possibili ...ha bisogno di essere amato e non derubato e trasformato in un figlio di una società corrotta e insensibile ....la mamma deve essere sostenuta e capita ..lei stessa deve avere i mezzi necessari !!!Buona Giornata Franca De Padova co.coordinatore Nazionale comitato specialmente abile Alleanza Italiana
AUTORE FRANCA DE PADOVA PROFILO FACEBOOK
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lunedì 11 giugno 2012
MELISSA, LA TESTIMONE: "IL COMPLICE DI VANTAGGIATO È ROBUSTO E ALTO 1 E 80"
«La presenza di altre persone sul luogo del delitto almeno nelle fasi preparatorie» che avrebbero aiutato Giovanni Vantaggiato nell'attentato a Brindisi sarebbe confermata dalle dichiarazioni dello stesso indagato e da testimoni. È quanto emerge nell'ordinanza di custodia cautelare.
IL COMPLICE SECONDO LA TESTE Un uomo con la «corporatura robusta e spalle larghe», alto circa un metro e 80, con «naso pronunciato» e che indossava pantaloni e giacca neri e un cappello con visiera. Così una testimone descrive un uomo, che potrebbe essere il presunto complice che, secondo gli inquirenti, potrebbe avere aiutato la notte del 19 maggio scorso Giovanni Vantaggiato a collocare l'ordigno dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. La teste, secondo quanto riferisce il gip nell'ordinanza di convalida dell'arresto di Vantaggiato, ha visto questo sconosciuto attorno all'1.30, cioè poche ore prima dell'attentato mentre nei pressi del chiosco che si trova vicino alla scuola, «spingeva un bidone della spazzatura munito di ruote , tenendolo dalla parte delle maniglie, inclinato verso il suo corpo e che andava in direzione della scuola».
LA FIGLIA DEL 'NEMICO' DI VANTAGGIATO C'è un nuovo elemento che, secondo gli investigatori, potrebbe giustificare la scelta della scuola 'Morvillo Falconè per l'attentato di Brindisi. La fidanzata del figlio di Cosimo Parato, l'uomo di Torre Santa Susanna che avrebbe truffato Giovanni Vantaggiato, frequenta infatti l'istituto professionale colpito. La ragazza, come Melissa, raggiunge la scuola in pullman. Vantaggiato era stato protagonista, come vittima, di una vicenda giudiziaria che lo aveva visto contrapposto a Parato e che si era conclusa il 19 aprile scorso con la condanna dell'imprenditore di Torre Santa Susanna denunciato a due anni e due mesi di reclusione e al risarcimento dei danni da decidersi in sede civile. Agli inquirenti prima, e poi al gip, Vantaggiato ha detto di aver progettato l'attentato anche perch‚ deluso dalle istituzioni che non lo avrebbero tutelato nonostante avesse subito diverse truffe.
IL LEGALE: "NESSUNO LO HA AIUTATO" «Il mio assistito ha escluso in modo categorico la partecipazione di altre persone ai fatti». Lo ha ribadito l'avvocato Franco Orlando, difensore di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore di Copertino reo confesso dell' attentato compiuto a Brindisi il 19 maggio scorso. Parlando con i giornalisti all'uscita del carcere di Lecce dove ha incontrato il suo assistito, Orlando ha anche precisato che Vantaggiato ha già più volte chiarito con gli inquirenti che il fatto di avere parlato al plurale descrivendo la preparazione dell'attentato è frutto di «un intercalare» e non di un effettivo riferimento ad altre persone che avrebbero collaborato con lui. Il legale ha anche aggiunto che al momento, dopo avere visto l'ordinanza di custodia cautelare, «sta valutando il da farsi» in merito alla possibilità di presentare un ricorso sulla decisione del gip di Lecce.
PRESIDE SOSPESO È stato sospeso per ragioni di opportunità dall'ufficio scolastico regionale della Puglia Angelo Rampino, preside della scuola 'Morvillo Falcone' di Brindisi dove il 19 maggio scorso è stato compiuto l'attentato che ha ucciso Melissa Bassi e ferito altre 5 sue compagne di scuola. Il preside sarebbe dovuto rientrare oggi dalle ferie, che aveva preso subito dopo l'attentato, per presiedere alle attività di scrutinio. La sospensione che è un provvedimento cautelativo (e non disciplinare) è stata disposta in attesa che si concludano gli accertamenti amministrativi avviati nei confronti del preside per i contenuti di alcune interviste rilasciate nei giorni successivi all'attentato. Rampino era stato al centro di polemiche per aspetti del suo passato in virtù dei quali era stato inizialmente individuato anche dagli investigatori come possibile bersaglio dell'attentatore. L'ipotesi di una vendetta era stata infatti una delle piste inizialmente seguite dagli inquirenti nella ricerca del movente e del responsabile dell'attentato di Brindisi per il quale è ora in carcere e reo confesso l'imprenditore di Copertino (Lecce) Giovanni Vantaggiato.
LA SVOLTA DOPO LE PAROLE DI UN IMPRENDITORE Nella notte precedente al fermo di Giovanni Vantaggiato, 68enne reo confesso dell'attentato di Brindisi dinanzi alla scuola Morvillo Falcone, era stato ascoltato, come persona informata dei fatti, Cosimo Parato, l'imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna imputato in un processo per una truffa denunciata dallo stesso Vantaggiato.
In quella occasione Parato sarebbe stato sentito dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sulla strage e avrebbe dato elementi utili a determinare la svolta che ha portato al fermo. L'imprenditore Parato era rimasto vittima di un attentato il 24 febbraio 2008 quando fu fatta esplodere una bomba sistemata sul sellino della sua bicicletta.
L'ordigno era confezionato con bombole di gpl, la stessa modalità utilizzata a Brindisi. In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, Parato, ascoltato dagli investigatori, fece riferimento ai suoi rapporti commerciali con Vantaggiato e a dissapori intercorsi tra loro, indicandolo come possibile autore del gesto.
SI È RICONOSCIUTO NEL VIDEO Nel corso nell'interrogatorio di garanzia Giovanni Vantaggiato ha «riconosciuto se stesso nei fotogrammi estrapolati dalle telecamere del chiosco posto nelle vicinanze della scuola» Morvillo Falcone di Brindisi. Lo scrive il gip Ines Casciaro nel provvedimento restrittivo. Due testimoni - annota il giudice - hanno inoltre visto un uomo corrispondente a quello ritratto nelle immagini delle telecamere di sicurezza mentre si allontanava, prima lentamente e poi accelerando il passo, dal luogo dell'attentato. Due i capi di imputazione contenuti nell'ordinanza di custodia cautelare. L'imprenditore di Copertino è accusato di strage aggravata dalla finalità terroristica e di fabbricazione, detenzione, trasporto ed esplosione in luogo pubblico di un congegno micidiale. Entrambi i capi di imputazione sono contestati in concorso. Il gip ha condiviso pienamente l'impostazione accusatoria dei magistrati inquirenti, il procuratore Cataldo Motta e i sostituti Milto De Nozza e Guglielmo Cataldi che avevano sottoposto a fermo Vantaggiato il 6 giugno scorso.
LE INDAGINI SU VANTAGGIATO Intanto la procura continua le indagini su Vantaggiato e procede lungo la pista finanziaria. L'uomo ha, infatti, confessato di aver fatto esplodere la bomba di fronte alla scuola per protesta dopo essere stato truffato almeno due volte dai suoi clienti. Nessuna motivazione viene, però, data sulla sparizione di alcuni documenti dalla sua abitazione e tra le sue mani è stato ritrovato un pizzino indirizzato alla moglie con scritto "brucia le carte" e un'altra registrazione telefonica in cui dice "fai sparire la macchina". Il sospetto ora, come riporta La Repubblica, è che sia l'attività di Vantaggiato ad aprire nuovi scenari sulle indagini. Continua anche a non convincere gli inquirenti la tesi secondo la quale avrebbe agito da solo nell'attentato. Per tutti l'importatnte è fare chiarezza su tutto quello che si nasconde dietro questa tragedia.
Fonte: Leggo
GERMANIA CHOC, ARRESTATO PEDOFILO:STUPRAVA E FILMAVA LE FIGLIE DI 4 E 7 ANNI
BERLINO- Un uomo a Mönchengladbach è stato arrestato dalla polizia federale perchè accusato di aver fatto violenza sulla figlia di quattro anni e la bambina della sua compagna, di sette anni, per realizzare film pedopornografici.
Il caso è stato risolto grazie ad alcuni filmati che riprendevano un uomo e due bambine intercettati dalla Bka che successivamente è riuscita a risalire all'identità dell'autore.
L'uomo al momento dell'arresto non ha opposto alcuna resistenza e ha subito confessato di essere lui l'autore dei filmati che circolavano sul web. La moglie è rimasta sconvolta dalle sue dichiarazioni, affermando di non avere mai avuto alcun tipo di sospetto. Ora le indagini proseguono nel tentativo di capire se il pedofilo avesse degli appoggi e per individuare i clienti di tale mercato.
Fonte: Leggo
FEDERICA, 15 ANNI, È SCOMPARSA DA OSTIA.DISPERATA LA MAMMA: "DOVE SEI?" - FATE GIRARE
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| Federica Marinaro scomparsa da Ostia ( Roma ) |
Federica Marinaro, 15 anni, è scomparsa da Ostia giovedì scorso. Si sarebbe allontanata da casa in stato confusionale, portando con sé solo una borsa da palestra della società Virgin Active con dentro alcuni vestiti. È quanto ha raccontato la mamma della giovane a OstiaToday. E in tutta la provincia sono scattate le ricerche.
Federica, secondo alcune ricostruzioni della famiglia, sarebbe stata vista nei dintorni di Roma. La mamma descrive Federica come una ragazza magra, alta circa 1 metro e 65 centimetri, con occhiali rossi da sole, rasata alla parte inferiore dei capelli, che tiene legati, con grandi occhi azzurri, un piercing sulla lingua ed un tatuaggio della Disney raffigurante Stitch. La 15enne ha una piccola cicatrice sul labbro superiore.
Ieri sarebbe stata vista per l'ultima volta in zona Frascati e a Ciampino. Era vestita con camicia rossa a quadri e jeans, e scarpe trainer nere e oro.
Fonte: Leggo
UNA NOTTE PIENA DI EROS - VIDEO
UNA DOLCISSIMA NOTTE A TUTTI
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Marco Gilotti
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