giovedì 12 luglio 2012

METTIAMO I BANCHIERI DIETRO LE SBARRE


Alcune grandi banche sono al centro di un mega scandalo per aver truccato i tassi d'interesse mondiali, rubando milioni di euro ai cittadini sui loro mutui, prestiti d'onore e molto altro! Noi finiremmo in carcere in un attimo, invece la Barclays dovrà soltanto pagare una multa che corrisponde a una minuscola parte dei suoi profitti! L'indignazione sta crescendo: è la nostra opportunità per mettere fine allo strapotere delle banche sulle nostre democrazie.

Il Commissario europeo per il mercato Michel Barnier ha alzato la testa contro la potente lobby delle banche e vuole promuovere una riforma che metterebbe dietro le sbarre i banchieri che commettono frodi come questa. Se l'Ue facesse il primo passo, poi tutto il mondo potrebbe seguire. Ma le banche hanno alzato le barricate, e soltanto un'ondata di persone che si battono per il cambiamento può far passare queste riforme.

Se nel giro di 3 giorni saremo 1 milione di persone dalla parte di Barnier, questo appoggio gli darà la forza necessaria per smascherare la lobby delle banche e spingere i nostri governi a portare a casa la riforma. Clicca sotto per firmare e i nostri numeri crescenti saranno rappresentati di fronte al Parlamento europeo dalla messa in scena di banchieri dietro le sbarre:


FIRMATE LA PETIZIONE
http://www.avaaz.org/it/bankers_behind_bars_f/?bYiwgcb&v=15971

Ancora non si conosce la reale portata dello scandalo, ma quello che sappiamo è sconvolgente: sono coinvolte "diverse" fra le più importanti banche, e la manipolazione del tasso d'interesse Libor, il tasso sul quale si formano molti dei tassi d'interesse nel mondo, ha avuto conseguenze su centinaia di trilioni di dollari d'investimento. La Barclays da sola ha ammesso di aver commesso questa frode "centinaia" di volte.

Per troppo tempo ormai i nostri governi sono stati intimiditi da potenti banche che minacciavano di abbandonare il paese qualora fossero state adottate regole più stringenti. Per troppo tempo ormai le banche hanno manipolato i nostri mercati in loro favore, imbarcandosi in operazioni rischiose sicuri com'erano che se le cose fossero andate storte avrebbero costretto i governi a mettere a disposizione i nostri soldi pubblici.

Il sistema è truccato, e questo è un crimine. E' arrivato il momento di mettere i criminali dietro le sbarre. Cominciamo dall'Europa, e cominciamo ora:




FIRMATE LA PETIZIONE
http://www.avaaz.org/it/bankers_behind_bars_f/?bYiwgcb&v=15971


Forse non c'è mai stato un momento nella storia moderna in cui le grandi banche non avessero un potere eccessivo di cui hanno abusato. Ma le nostre democrazie si stanno ribellando: lo abbiamo visto contro i tiranni in giro per il mondo, e insieme possiamo aiutare a mettere fine anche allo strapotere delle banche.




Più informazioni:

Scandalo Libor, Barnier: faremo regole più rigide per le banche (Il Sole 24 Ore) 
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-08/scandalo-libor-barnier-faremo-203303.shtml?uuid=AbVqBu4F


Rabbia di Londra contro Barclays: ad lascia con "solo" 3 milioni di dollari (Wall street Italia) 
http://www.wallstreetitalia.com/article/1408255/rabbia-di-londra-contro-barclays-ad-lascia-con-solo-3-milioni-dollari.aspx

Fare banca truccando le carte (La Repubblica)
http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/07/09/news/fare_banca_truccando_le_carte-38784415/

Lo scandalo Barclays travolge la City (Il Giornale)
http://www.ilgiornale.it/news/economia/scandalo-barclays-travolge-city.html

Il cuore marcio della finanza: lo scandalo sui tassi d'interesse sta per diventare mondiale [EN] (The Economist)
http://www.economist.com/node/21558281

La riforma delle banche dopo lo scandalo Libor [EN] (Financial Times)
http://blogs.ft.com/martin-wolf-exchange/2012/07/02/banking-reforms-after-the-libor-scandal/#axzz1zY8LnZHS 




FONTE .AVAAZ.ORG


REBECCA, MORTA DI FIBROSI A 11 ANNI.IN 4.000 LA SOSTENEVANO SU FB


Non ce l'ha fatta Rebecca Pelle, 11 anni, nata e residente in Savona e affetta dalla nascita da fibrosi cistica, malattia genetica congenita che le ha colpito polmoni, l'intero apparato respiratorio e il pancreas. 
Dopo 10 anni di battaglie, il 22 aprile i suoi polmoni hanno smesso di funzionare ed è entrata in coma, ed è oggi morta agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Un trapianto non ha avuto l'esito sperato. 
Su Facebook, dove il gruppo Un aiuto per Rebecca contava circa 4mila iscritti, in tantissimi hanno dato conforto alla famiglia.


Fonte:Leggo

FACEVA SPOGLIARE I RAGAZZINI IN CHAT IN CAMBIO DI RICARICHE: CONDANNATO A 9 ANNI


Invitava i minorenni a spogliarsi su una videochat, e ragalava loro ricarichetelefoniche: un operaio di 35 anni è stato condannato oggi a nove anni e sei mesi direclusione. L' udienza si è svolta davanti al giudice. Il pm di Piacenza Antonio Colonna aveva chiesto per l'imputato sette anni di reclusione. Nove le minorenni indotte a spogliarsi dall'uomo, di età compresa fra i 14 e i 17 anni e di varie città italiane.


Fonte:Leggo

Gioco erotico o stupro? Il giallo dell'australiana soccorsa a Termini



Per quasi un intero giorno Roma ha convissuto ancora una volta con l'incubo dello stupro ai danni di una turista, questa volta una 22enne australiana. E' stato da quando, all'alba di ieri, la giovane era stata vista camminare sanguinante e senza una meta, nei pressi della stazione Termini. Soccorsa e trasportata al policlinico Umberto I, e' stata operata per fermare un'emorragia interna e suturare lesioni agli organi genitali. La giovane aveva anche un tasso alcolemico elevato, hanno riferito i medici che sono intervenuti. Da quel momento e' cominciata la caccia al presunto violentatore, le reazioni politiche in citta' sono state quelle proprie di vicende analoghe accadute in passato, con rimpallo di accuse e responsabilita'. Alla fine pero' sembra che la verita' sia saltata fuori: nessun stupro, era stato invece un rapporto consenziente quello avuto dalla ragazza. E la polizia ha rintracciato il compagno di una notte della turista australiana: un tunisino.
I due avevano trascorso alcune ore insieme in locali della zona e poi hanno scelto l'intimita'. Per un rapporto sessuale - non si sa dove consumato - con modalita' andate forse oltre il previsto, ma non era stato uno stupro. L'esito delle indagini della Questura di Roma ha fatto chiarezza, la ragazza stessa l'ha confermato.
  Determinante e' stato l'esame delle immagini registrate dalle numerose telecamere collocate nell'area dove la ragazza e' stata trovata ieri mattina. Malgrado le dichiarazioni della Questura, restano ancora dei dubbi sull'effettiva volontarieta' del rapporto sessuale estremo. Qual e' il limita tra sesso violento e stupro? In una nota diffusa nella serata di ieir la Questura ha spiegato: "Le indagini condotte dalla Squadra Mobile con la collaborazione del commissariato Viminale hanno permesso di chiarire che la vicenda non ha evidenziato alcun comportamento violento ai danni della ragazza straniera.
Gli elementi acquisiti dagli uffici investigativi della Questura di Roma e che hanno portato a tale conclusione - si legge nella nota - derivano sia dalle numerose testimonianze raccolte sia dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere collocate nella zona teatro della vicenda". Elementi che hanno portato anche all'identificazione "di tutti i soggetti protagonisti della stessa, compreso colui con il quale ha la giovane australiana ha, volontariamente, trascorso la serata e gran parte della notte". Una ricostruzione, "gia' evidente dall'esame degli elementi raccolti", che come detto e' stata confermata anche nel pomeriggio dalla ragazza "che ha escluso ogni forma di violenza". Gli investigatori della squadra mobile di Roma hanno rintracciato l'immigrato tunisino, l'hanno sentito e non e' emerso alcun reato a suo carico. Gli investigatori hanno raccolto anche le testimonianze delle amiche della 22enne.
Tutto chiarito dunque, almeno ufficialmente, anche se resta comunque lo sviluppo drammatico di quella che doveva essere una serata e una nottata diversa per la giovane turista. Eppure per lunghe ore Roma e' stata al centro dell'attenzione mediatica per il presunto stupro, con i siti web dei principali quotidiani che 'sparavano' in evidenza la notizia. Grazie anche al fatto che i medici che avevano preso in cura la ragazza ne parlavano come di di chi "e' stata probabilmente vittima di violenza sessuale" e di "vittima di un atto violento a sfondo sessuale".
E alle polemiche politiche non ha mancato di fare riferimento quindi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che nel dirsi "molto contento che alla stazione Termini non sia avvenuta nessuna violenza alla giovane turista australiana" e che l'accertamento dei fatti e' stato possibile grazie alla registrazione delle telecamere, "a dimostrazione che nella citta' si moltiplicano gli apparati di sicurezza e controllo", ha sottolineato "sono invece dispiaciuto per lo sciacallaggio che ancora una volta e' stato messo in atto dalla sinistra". "Con squallida puntualita' e con l'amplificazione mediatica - ha aggiunto il primo cittadino - i soliti personaggi hanno provato a sfruttare quella che per una giovane donna poteva essere una terribile disgrazia".

Fonte:AGI.it

FA SESSO CON UNA RAGAZZINA DI 14 ANNI:"MI DAVA 50 O 100 EURO". CONDANNATO


Le dava dalle 50 alle 100 euro per fare sesso, nonostante la giovane età: soltanto 14 anni. Così Alberto Micheletto, ex guardia giurata di Treviso di 52 anni, si è beccato una condanna a nove anni di reclusione e 50 mila euro di provvisionale a titolo di risarcimento del danno alla vittima. Questa la decisione del Tribunale di Padova. L'uomo è stato giudicato colpevole dei reati di violenza sessuale su minore e induzione alla prostituzione minorile.

Secondo l'accusa Micheletto avrebbe pagato una ragazza di 14 anni per fare sesso. Non solo. L'avrebbe anche "venduta" a un cittadino cinese che avrebbe consumato con lei un rapporto sessuale completo. «Si è vero, venivo pagata per fare sesso». Questa la testimonianza resa in aula nel corso del processo dalla presunta vittima, ora 18enne. 

La ragazza ha anche raccontato di aver incontrato l'uomo al bar e di aver avuto subito dopo rapporti intimi con lui. Incontri a luci rosse iniziati quando lei era appena adolescente e durati per anni. Ai giudici ha confessato di aver ricevuto tra i 50 e i 100 euro a prestazione. L'imputato ha sempre respinto con forza le accuse negando di aver mai pagato la giovane per fare sesso. Le prove però lo inchioderebbero. 


Fonte:Leggo

mercoledì 11 luglio 2012

Catena umana a Montecitorio contro il governo, la crisi e la casta, 11 luglio 2012 - VIDEO


Gaetano Ferrieri strilla al megafono ai partecipanti per farli stare calmi contro la macchina di un funzionario del ministero e parla al pubblico in che casino di situazione siamo e che con la violenza non si risolve niente. L'iniziativa del movimento popolare invitava per altro ad aderire alla petizione per abolire i privilegi, stipendi, pensioni, auto blu, vitalizi, stipendi dei consiglieri regionali, riduzione dei ministeri, dei ministri e dei sottosegretari, ecc. I soliti ignoti che non hanno partecipato alla manifestazione secondo me non si possono permettere di piangersi addosso e polemizzare su tali argomenti, se NON HANNO MOSSO UN DITO!!!! SVEGLIA GENTE!!!

Roberta Ragusa: le indagini a un punto morto?


Non se ne parla più. Le tv hanno smesso di mostrare i suoi grandi occhi azzurri, ma un po’ tristi. Tuttavia, Roberta Ragusa non è tornata alla sua famiglia; Roberta non c’è e non è tornata alla sua vita di sempre. Dunque, i mezzi d’informazione non devono far calare il silenzio sugli sviluppi di una vicenda ancora avvolta nel mistero.



179 giorni fa Roberta uscì di casa e più non tornò, sempre secondo la parziale testimonianza del marito, Antonio Logli, che presto tornerà al lavoro di sempre. Ma è possibile tornare alla normalità con un peso così grande nel cuore? Perché Roberta dov’è? E perché nessuna pista sembra attendibile?
Questo silenzio, però, potrebbe essere anche un monito alla riservatezza in un’inchiesta che desidera condividere coi Media solo gli aspetti fondamentali e rilevanti. Di avvistamenti senza fondamento ce ne son stati fin troppi e le false speranze sono difficili da digerire. I familiari desiderano solo la verità e la desidera soprattutto Annamaria Ragusa, la cugina di Roma che spera ancora di poter riabbracciare sua cugina e che quel silenzio evidenzi solo un incessante lavoro che non lascia spazio ad inutili speculazioni.
Si attendono ancora i risultati dei rilevamenti scientifici sui vestiti femminili e compatibili con quelli indossati da Roberta al momento della scomparsa (sempre secondo le dichiarazioni del marito) nella boscaglia del Montaione! Un’altra pista a fondo chiuso o un’attesa che farà fare un balzo in avanti all’inchiesta?
Il nostro pensiero va ai bambini di Roberta Ragusa che vivono ancora nell’incubo, nell’incertezza, nel dolore. Cos’è accaduto alla madre di Gello? Noi non smetteremo mai di porci questa domanda, finché le indagini non ci proporranno certezze!
Fonte:Donna 10

Ragazza stuprata a Roma Termini Caccia all'uomo che l'ha violentata



Violentata e ridotta in fin di vita alla Stazione Termini di Roma. Una ragazza di 22 anni di origini australiane e' stata soccorsa all'alba in via Milazzo da un'ambulanza del 118 e trasportata al policlinico Umberto I di Roma dove e' stata sottoposta ad un intervento chirurgico per un'emorragia. La 22enne, trovata alle 6 di questa mattina esanime e in stato di shock nei pressi della stazione Termini, e' stata operata d'urgenza. Il 118, allertato da una passante, ha trovato la giovane svenuta, coperta di ecchimosi e sanguinante e l'ha trasportata al policlinico Umberto I in codice rosso. I
medici hanno confermato che si e' trattato di uno strupro. "E' stata vittima di un atto violento a sfondo sessuale", ha confermato all'AGI il direttore del Dea dell'ospedale romano, Claudio Modini, aggiungendo: "questo e' quanto e' risultato a noi visitandola. La giovane - ha aggiunto il medico - e' stata quindi sottoposta ad un'operazione eseguita dai nostri ginecologi e che ha avuto esito positivo.
  La ragazza ci e' stata portata verso le 5 di mattina in condizioni gravi, sanguinante e sotto choc". Modini ha infine reso noto che la giovane adesso sta bene e che si trova nel reparto di ginecologia.

Fonte: Agi.it

"UCCISA A VANGATE DA MARITO E AMANTE".I TRE VIVEVANO NELLA STESSA CASA


Si accusano a vicenda di un crimine orribile che, secondo i magistrati, avrebbero commesso insieme. Salvatore Savalli e Giovanna Purpura avrebbero assassinato a colpi di vanga la moglie dell'uomo, Maria Anastasi, incinta al nono mese uccisa e bruciata nelle campagne di Trapani. Dopo il fermo di Savalli, finito in carcere giovedì notte, al termine di un lunghissimo interrogatorio, oggi è toccato alla donna, l'amante che aveva imposto a casa e che l'avrebbe aiutato a eliminare la vittima. Un provvedimento, quello disposto dalla Procura di Trapani, deciso non solo per la gravità del delitto, ma anche per il rischio concreto che la Purpura, che prima della convivenza non aveva una abitazione fissa ed aveva trascorso diverso tempo in una comunità, potesse lasciare la città per evitare le manette.

OGGI CONVALIDA DEL FERMO. Oggi il procuratore Marcello Viola chiederà la convalida del fermo. Il gip dovrà pronunciarsi entro 48 ore. Savalli e la donna sono accusati di omicidio premeditato con l'aggravante della crudeltà. Per mesi inseparabili, i due amanti, arrivati ad imporre alla vittima e ai suoi tre figli una convivenza molto tesa, cercano di evitare l'ergastolo addossando l'uno sull'altra la colpa del delitto. Su una cosa sola i loro racconti convergono: il pomeriggio di martedì scorso marito, moglie e amante sono usciti per comprare un decoder.

I RACCONTI. Poi in macchina sono andati in campagna. «Scese dall'auto la Purpura ha colpito mia moglie alla testa con una vanga che avevamo», dice Savalli che sostiene di non essere riuscito a fermare l'amante. Ma il racconto non convince i pm visto che la donna è stata ferita da una decina di colpi al cranio e quindi il marito sarebbe potuto intervenire. Purpura, invece, sostiene che da giorni l'amante le ripeteva che aveva un piano per assassinare la moglie e che lei, invano, aveva tentato di fermarlo. Il giorno del delitto Savalli sarebbe sceso dall'auto con la moglie e l'avrebbe uccisa spaccandole la testa: la Purpura sotto choc non sarebbe riuscita a fermarlo. Anche le parole della donna lasciano dubbi agli inquirenti: perchè andare in campagna coi due, si chiedono, sapendo quali erano le intenzioni del marito?

MISTERO. Un giallo, dunque, risolto solo in parte sul quale i magistrati continuano a lavorare. Anche risentendo i figli della donna assassinata che hanno consentito la svolta nel caso. Il padre li aveva costretti a dare una versione dei fatti che lo scagionava: solo il coraggio della ragazzina adolescente, che ha raccontato che i tre si erano allontanati insieme e che Savalli aveva con sè della benzina, ha aiutato i pm a fare chiarezza. Lei e i due fratelli verranno probabilmente affidati a una comunità. 


Fonte:Leggo

Apertura Dipartimento per le Persone Scomparse


Dipartimento per le Persone Scomparse , vuole essere un nodo di congiunzione tra Associazioni, con esperti nel settore delle scienze forensi e di personale esperto in ritrovamento di corpi con l'ausilio delle migliori tecniche e strumentazioni.
Un riferimento attivo , concreto che risponda in maniera pronta e mirata ad ogni caso di scomparsa con l'attuazione di un protocollo d'indagine per le persone scomparse che sarà retificato da una tavola rotonda al quale parteciperanno, non solo gli esperti e i rappresentanti delle Associzioni che , ma anche i parenti delle persone scomparse che vorranno partecipare attivamente.



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