venerdì 3 agosto 2012

Malati di Alzheimer torturati, tra i 15 arrestati anche 4 medici e il consigliere regionale Antonello Peru - VIDEO

Una paziente brutalmente pestata da un assistente

Le ipotesi di reato sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al maltrattamento di disabili mentali, sequestro di persona e lesioni personali


Avevano allestito appartamenti-lager a Ittiri (Sassari) dove torturavano, picchiavano e sottoponevano a maltrattamenti fisici e psichici i malati di Alzheimer, talvolta con la complicità dei familiari dei pazienti, secondo i dettami di una terapia basata su grossolane nozioni di anatomia e perfino sulla Kabbalah. È quanto ha scoperto l’indagine dei carabinieri che ha portato all’arresto di quindici persone tra cui medici, collaboratori e familiari dei malati e il consigliere regionale Antonello Peru (Pdl) per i reati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e a maltrattamenti in danno di disabili mentali, sequestro di persona e lesioni personali aggravate.
Sono finiti in carcere i neurologi Giuseppe Dore, 43 anni, di Ittiri, ideatore della «terapia», battezzata «psiconeuroanalisi», e Marinella D’Onofrio, 52 anni di Sassari, assieme ai loro collaboratori Salvatore Fadda, 43 anni, di Ittiri, e Maria Giuseppa Irde, 46 anni, di Bonorva, e alla familiare di un paziente, Ornella Bombardieri, 62 anni, di Roma.
Il gip Carla Altieri del tribunale di Sassari ha invece deciso per gli arresti domiciliari nei confronti dei medici Massimo Lai, 47 anni, di Olbia e Gianfranco Dettori, 33 anni, di Sennori, del consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, 48 anni, di Sorso, e dei familiari di pazienti Andrea Di Carlo, 35 anni, di Grotta Ferrata (Roma), Carolina Greco, 35 anni, di Senigallia (Ancona), Verusca Panara, 40 anni, di Bucchianico (Chieti), Cosimo Sarra, 68 anni, di Dolianova (Cagliari), Federico Belli, 64 anni, di Tortoreto (Teramo), e Alfonso Di Stavolo, 47 anni, romano, assistente di un paziente. Le indagini ruotano intorno all’associazione Aion - Onlus, in realtà - come scoperto dagli inquirenti - un’associazione a scopo di lucro ed erano partite il 30 marzo scorso, dopo la denuncia del "pentito" Davide Casu, cofondatore assieme a Dore.
Secondo quanto raccontato da Casu, verificato poi dagli inquirenti attraverso intercettazioni e riprese video, Dore e D’Onofrio promettevano di curare l’Alzheimer con un "protocollo terapeutico" chiamato psiconeuroanalisi, diffuso anche su internet attraverso siti e forum creati appositamente. Sulla rete venivano riportate esperienze di "malati", totalmente fasulle, che magnificavano la portentosa riuscita delle terapie. In realtà, hanno accertato i militari, ai pazienti veniva interrotta la somministrazione dei farmaci e per loro iniziava un’odissea fatta di percosse e torture fisiche, perdita del sonno anche per 48 ore, legatura di mani e piedi, privazione del cibo. Inoltre, i malati dovevano sopportare l’ascolto registrato per ore di alcune frasi pronunciate da Dore, convinto che la sua stessa voce fosse terapeutica, in particolare attraverso alcune parole che contenevano, secondo la sua teoria, un "principio aureo" curativo. Le "terapie" venivano somministrate anche dai parenti delle vittime negli appartamenti affittati da ignari proprietari nel centro di Ittiri. Tra novembre 2011 e gennaio 2012 due pazienti, violentemente malmenati per la "cura", erano stati portati al pronto soccorso di Sassari, per lesioni definite dai familiari conniventi "accidentali" e sotto il controllo di D’Onofrio. Dopo questi episodi, Davide Casu temendo conseguenze peggiori aveva raccontato tutto ai carabinieri. La terapia veniva veicolata tramite l’Aion, che traeva profitti dalle pseudovisite specialistiche, donazioni dei pazienti e vendite delle pubblicazioni della società editrice «Saturno» che stampava il «rivoluzionario» libro di Dore (venduto a 35 euro), il cui pensiero era divulgato attraverso i siti www.psiconeuronalisi.it e www.lafinedellademenzadialzheimer.blogspot.com.
Secondo le accuse, il consigliere regionale Antonello Peru si sarebbe adoperato per fare stipulare una convenzione tra la Asl di Sassari e l'associazione onlus Aion, presieduta da Dore, per la concessione di locali nell'ospedale Alivesi di Ittiri, con l'impegno per futuri progetti di collaborazione. Peru si sarebbe adoperato anche  per la stesura da parte della Asl di un bando per la ricerca scientifica, in modo che risultasse vincitrice la stessa Aion. Peru, inoltre, evrebbe fatto ottenere in due giorni la registrazione dell'Aion nell'albo delle associazioni di volontariato, a fronte dei sei mesi necessari normalmente.

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Fonte: La Nuova Sardegna 




martedì 31 luglio 2012

DIRITTI NEGATI...non è tempo per noi che non ci adeguiamo mai



ITALIA 19 LUGLIO 2012
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI MEZZI D'INFORMAZIONE

NON SONO " DELLA VALLE"  CHE SI PUò PERMETTERE DI ACQUISTARE UNA PAGINA DI UN GIORNALE E SCRIVERE QUEL CHE SI VUOLE, TUTTAVIA VI CHIEDO DI PUBBLICARE QUESTA LETTERA AFFINCHE' POSSA ARRIVARE DOVE IL BUON SENSO NON ARRIVA

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Immedesimarsi in una persona con Autismo... è praticamente impossibile,  ma anche la più amara delle giornate può avere un altro sapore. Questo vorrei dire a quelle madri e padri che hanno un figlio disabile.
Non riesco più a ricordare cosa significa essere normali, nel linguaggio di quel mondo di cui facevo parte e che oggi non mi vuole, da quando combatto contro lo spettro della patologia dell'autismo  e dell'autismo istituzionale.
Ho cercato in una vita normale di focalizzare lo scopo della mia vita, ma lungo il percorso è successo qualcosa d'inaspettato.
Come posso aiutarti a vedere, ora, figlio mio!? Posso solo sostenerti con le mie spalle per stare in piedi.
Non riesco a ricordare una vacanza, intesa come tale, una festa vissuta come dovrebbe essere vissuta.
Non siamo liberi di frequentare posti e luoghi comuni, a causa anche di una cattiva informazione, per la mancanza di strutture adeguate ad ospitare ed accogliere dei bambini ed i loro genitori.

Capita di avere di tanto in tanto un fine settimana positivo e quando arriva lo ricordi come un evento storico.

Si continua a parlare  di tagli. La crisi lavorativa e sanitaria colpisce anzitutto e soprattutto anziani e disabili, ma mai chi non ha problemi di natura economica...ed indirettamente o direttamente...anche i genitori degli stessi bambini e/o ragazzi disabili, una situazione che grava sulle famiglie ed aggrava le stesse famiglie, costringendole a sobbarcarsi di spese ABNORMI per una mancanza di servizi dovuti, ma non voluti...((( qualcuno sa dirci perchè?))) .

Dal punto di vista sociale, attendiamo da anni una risposta efficiente e soluzioni altrettanto efficaci.
Ci dicono "vedrai tutto si risolverà" ed intanto il tempo passa e per noi che di tempo non ne abbiamo, con lui ((( il tempo))), ogni giorno cresce lo sconforto, perchè non sai che fare... Poichè ogni giorno devi combattere con nuovi problemi legati alla malattia di tuo figlio e ti senti disarmato/a, inerme...e qualche volta ASETTICO.

Questo è un mondo che non ci vuole, che ci abbandona a noi stessi , ed in alcuni casi sono gli stessi amici a non comprendere  ed io sono stanco dei troppi rinvii e dico a tutte le istituzioni (((locali e non)))...BASTA...MA BASTA.
Bisogna intervenire SUBITO...come?
Partendo dalla soluzione e non dal problema...ascoltare i genitori... può essere un buon inizio ed applicare le leggi lo è altrettanto...poi occorre cuore e buona volontà.

Non posso sicuramente affermare che questo è quello che avrei voluto per i miei figli, pensando ad una famiglia, in questo mondo di squali.
Una vita difficile , dove solo se ti sai difendere con le unghie e con i denti, riesci a sopravvivere, dove il dio denaro la fa da padrone, dove si è perso il rispetto per il proprio simile.

Non è facile accettare una malattia, una patologia del proprio figlio, ed allora ti chiedi:
-Perchè proprio a me?
-Cosa ho fatto di male?
-Cosa posso fare?
-Chi mi aiuterà?
E poi ti rendi conto che è e sarà solo tuo figlio che vivrà una vita difficile, in un mondo che va sempre piu' di corsa, lasciando indietro chi non è in grado di stare al suo passo...ed in qualche caso anche volutamente abbandonato...poichè considerato un peso dalla comunità.

Non ho certo la bacchetta magica per risolvere i problemi, SONO UN GENITORE COME VOI, non ho la ricetta per uscire dal tunnel dell'autismo, MA HO CAPITO COSA SERVE AI MIEI FIGLI, QUALI SONO LE STRATEGIE DA ADOTTARE E PERCHE'.
Ho capito che non è piangendomi addosso, che darò un futuro ai miei figli. Se puoi capire anche tu, che non hai nulla da perdere, se puoi credere di poter dare un futuro  a tuo figlio e a tutti figli dell'autismo, ALLORA SEI GIA' TRE PASSI AVANTI.
 Ho vissuto parte della mia vita alla ricerca di risoluzioni ai miei problemi, rivolgendomi alle istituzioni, nella speranza che qualcuno con un cuore grande mi prendesse per mano, facendomi uscire dal baratro. Ho vissuto così 2 anni di travaglio cercando risposte a domande dove risposte non c'erano.
Ho perduto del tempo prezioso che  mai nessuno mi restituirà e ancor meno ai miei figli, per accorgermi  che solo un genitore come me può capire lo stato d'animo nel vedere il proprio figlio  autistico....un misto tra angoscia e impotenza,  per scoprire di non poter parlare con nessuno, perdendo ogni contatto con la realtà, con la  vita sociale ed allora si diventa disabili nostro malgrado e nello specifico AUTISTICI.
Ho conosciuto Mara, una mamma ed una donna straordinaria. Ho visto in lei gli occhi di una madre gonfi di dolore per l'autismo di suo figlio,  senza nessuno a cui raccontarlo,  con la consapevolezza di essere SOLA. In lei ho rivisto i stessi miei occhi.
Ho rivisto quegli occhi ritornare alla speranza , a sorridere verso un suo simile,  anche se solo uno sconosciuto e comprendere che insieme è possibile  vincere.
Insieme possiamo fare tanto, insieme possiamo aiutare i nostri figli, scendere dal titanic per risalire sull'arca....non permettere a nessuno di annullarti, noi siamo chi vogliamo essere.
Ma il vero autistico, il vero ostacolo è la politica ed i suoi rappresentanti che si mettono le dita nelle orecchie per non sentire, le mani sugli occhi per non vedere, sulla bocca per non parlare ed in mezzo alle gambe ...per farsi cavoli suoi.
Vedendo , anni fa, "rain man" , oggi in una tournè teatrale, pensavo, durante e dopo a cosa avessi fatto se fosse capitato anche a me. Oggi ho 3 figli di cui 2 autistici e mi batto per loro, vivo per loro, morirei per loro.
 Il senso di responsabilità dei genitori con figli autistici è elevatissimo Non possiamo spianare loro la strada, ma  costruire attraverso un duro lavoro una carta stradale con la quale possono orientarsi.
voglio salutarvi dicendovi che questa lettera non è rivolta solo agli orfani di ideali ma si rivolge anche a coloro che vogliono cambiare il modo di guardare all'esistenza.

AUTISMO è PER TUTTA LA VITA...MA MAI...CONTRO LA VITA.

Autore:Alessandro Capobianchi

lunedì 30 luglio 2012

RADIO VATICANA, ANCORA POLEMICHE.IN AUMENTO GLI AMMALATI PER LE EMISSIONI



Chi abita nelle zone situate in un raggio di 12 km dalle antenne dell'emittente radiofonica, ha un rischio molto più elevato di contrarre leucemie, linfomi e mielomi. Nonostante ciò le antenne della radio continuano a diffondere emissioni al di sopra della norma.
"A Cesano (Roma) la gente continua ad ammalarsi a causa dell’inquinamento elettromagnetico generato dalle emissioni di Radio Vaticana". Lo racconta alla redazione di Spazioconsumatori.tv, Maria Angelone, del Comitato Bambini senza Onde, che abita a Cesano da circa quindici anni, da quando era incinta della sua seconda figlia.
L’attività del comitato nasce proprio quando tale bambina, a soli 20 mesi, si è ammalata di leucemia. È a quel punto che la famiglia si rende conto che ci sono altri casi di bambini malati nella zona, da aggiungere a tutti quelli che appartengono agli anni passati.
La situazione è ancor più grave se si pensa che già molti anni fa un medico si era interessato all’elevata incidenza di malattie tumorali nelle aree di Cesano e dintorni. Nonostante ciò, oggi le antenne sono ancora al loro posto e continuano a diffondere emissioni elettromagnetiche al di sopra della norma consentita, superando i vincoli di legge.
La zona interessata è quella compresa in un raggio di 12 km che si irradia da Radio Vaticana: la ventesima circoscrizione del Comune di Roma, cioè, oltre a Cesano, Osteria Nuova, Anguillara, Formello, Campagnano, dove abitano circa 170 mila persone esposte giornalmente all’inquinamento elettromagnetico.

Fonte:Leggo

ROBERTA RAGUSA, FORSE SVOLTA NELLE INDAGINI: "NUOVE RICERCHE NEL PISANO"



Aree impervie delle colline pisane sono ispezionate in questi giorni dagli investigatori dei carabinieri per cercare il cadavere di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa di San Giuliano Terme dal 14 gennaio scorso. Sono zone che potrebbero essere conosciute da Antonio Logli, il marito della donna, indagato per omicidio volontario.
Gli inquirenti si sono concentrati nelle ultime settimane su luoghi che Logli potrebbe aver frequentato durante il suo lavoro di elettricista alla Geste, municipalizzata del Comune di San Giuliano. Alcuni di questi luoghi sono già stati ispezionati dai carabinieri del nucleo investigativo, da mesi supportati dai colleghi del reparto crimini violenti, anche con l'ausilio delle unità cinofile, ma le attività investigative non hanno dato esito.
Da oltre sei mesi Roberta Ragusa, imprenditrice 45/enne svanita nel nulla la notte del 14 gennaio, non si hanno notizie. Unico indagato il marito, anche se gli indizi a suo carico sono veramente pochi e l'iscrizione nel registro degli indagati si è resa necessaria per garantire l'accesso degli specialisti dei Ris alle sue proprietà. Anche le analisi scientifiche non hanno portato elementi significativi all'inchiesta.
Da tempo due analisti del reparto crimini violenti si concentrano sui racconti delle amiche e dei parenti di Roberta per cercare di tracciare un profilo psicologico della vittima e comunque per delineare il contesto a cui appartiene la donna.
Le ricerche puntano anche a trovare effetti personali di Roberta Ragusa. Tra le piste investigative - omicidio, suicidio e allontanamento volontario - la prima è quella che al momento convince di più gli investigatori.

Fonte:Leggo

"REATO TROPPO GRAVE": IL TRIBUNALE NEGA PERMESSI PREMIO ALLA FRANZONI



Per almeno altri quattro anni, data la gravità del reato commesso e le regole fissate dall'Ordinamento penitenziario nei confronti dei detenuti pericolosi, Anna Maria Franzoni, condannata a sedici anni di reclusione per aver ucciso il 30 gennaio 2002 a Cogne (Aosta) il figlioletto Samuele, non potrà chiedere permessi premio per uscire dal carcere. Lo spiega la Cassazione nella sentenza 31059 depositata oggi che contiene le ragioni del "no" ai permessi deciso nell'udienza svoltasi lo scorso quattro luglio.

Fonte:Leggo

FRANCESCA, SCOMPARSA DA VARAZZE LUNEDÌ. "HA IL TELEFONO SPENTO E POCHI SOLDI"


Non si hanno più sue notizie da lunedì scorso. L'ultimo ad aver visto Francesca Arkel, 15enne nata a Genova ma ospite nella comunità per minori di Varazze "Capo Horn", è il fratello Federico, più grande di lei. I due si sarebbero incontrati nel pomeriggio, attorno alle 17, prima che la ragazza si allontanasse dalla comunità dove avrebbe dovuto far rientro alle 18.45. 

A lanciare l'allarme il fratello e la zia Ica. «Dopo 24 ore dalla scomparsa - spiega la zia al Secolo XIX - la comunità "Capo Horn" ha regolarmente denunciato la sparizione ai carabinieri di Varazze che in collaborazione con quelli di Cairo stanno facendo il possibile per ritrovarla, ma purtroppo, per ora, si brancola nel buio». La ragazzina era molto scossa per la morte del padre, solo poche settimane fa, ma la zia assicura che negli utlimi giorni era apparsa più tranquilla. «Proprio quel giorno era stato il compleanno di Federico, il fratello e lei gli aveva anche preparato una torta: non riesco a spiegarmi perché sarebbe dovuta scappare e questo mi fa stare ancora più male».

Inutile provare a rintracciarla tramite cellulare, che risulta staccato da lunedì, e anche la pagina Facebook non è stata più aggiornata da allora. Quando è andata via dalla comunità Francesca aveva una borsetta con il cellulare e pochi soldi. È alta 1.60, ha un piercing sul naso, i capelli biondi e gli occhi chiari. Chiunque dovesse vederla è pregato di contattare i carabinieri oppure la zia Ica Arkel (3474082144) o il fratello Federico 3480462253.


Fonte:Leggo

SPENDING, ADDIO AI FARMACI "GRIFFATI".I MEDICI: "UN RISCHIO PER LA SALUTE"



Una novità che non potrà che avere ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini: secondo un provvedimento della Spending Review da approvare lunedì, i medici dovranno sempre più indicare nelle ricette i soli principi attivi, limitando i «farmaci griffati» ai soli malati cronici che già li usano. Si potrà ancora prescrivere un medicinale indicando il nome commerciale, ma - in questo caso - bisognerà spiegarne le ragioni.

L'IRA DI MEDICI E FARMACISTI I medici paventano «rischi» per la salute dei pazienti, mentre Farmindustria denuncia un «vergognoso attacco» alle aziende del settore che «colpisce al cuore l'industria farmaceutica». Il fatto che il medico potr… indicare in ricetta solo il principio attivo del farmaco e non il farmaco, afferma il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, determinerà una «pericolosa confusione», con il risultato che il medico non avrà più controllo sul tipo di farmaco di cui alla fine il paziente farà uso. Alla fine, afferma, «non sarà più il medico a decidere quale farmaco il paziente dovrà prendere, bensì tale indicazione arriverà dal farmacista, che è già tenuto ad indicare tra i farmaci equivalenti con il principio attivo indicato quello di minor costo. Così, però - denuncia - si limita la libertà del medico di dare indicazioni precise, e si impone al medico di conoscere migliaia di diversi principi attivi. Il risultato sarà un aggravio per il medico stesso, ma anche una maggiore confusione, con rischi per i pazienti stessi». Il tutto senza, aggiunge, che ci sia un risparmio per il Ssn, che comunque rimborsa solo il farmaco generico equivalente a costo minore (l'eventuale differenza, se un paziente sceglie un farmaco griffato, è a carico del paziente stesso). 

CONTRARI:"INTERESSI ECONOMICI E POLITICI" Insomma, commenta Milillo, «credo che dietro tale misura vi siano interessi economici e politici che sono sicuramente lontani dal puro interesse per la salute del cittadino». Ai medici, precisa, «non interessa difendere i farmaci griffati, ma è importante che il medico possa decidere quale farmaco prescrivere». Dura anche la reazione del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi: «È un fatto vergognoso. Questo - afferma - è un attacco all'industria farmaceutica. Non c'è infatti un risparmio per lo Stato e la ratio di questa misura ‚ incomprensibile. Vorrà dire, alla luce di tutto questo, che saremo davvero costretti a chiudere le nostre imprese». 

FAVOREVOLI: "UN COMPROMESSO"
 Favorevole all'emendamento si dice invece il farmacologo Silvio Garattini anche se lo definisce «un compromesso»: con la sola indicazione del principio attivo, rileva, «si fa anche risparmiare il paziente che oggi paga la differenza tra il costo del medicinale equivalente e quello di marca. Non Š accettabile che il paziente debba pagare la differenza, a meno che non sia lui stesso a volerlo. Lo Stato dovrebbe far sapere al cittadino attraverso campagne che i medicinali equivalenti non sono differenti dai griffati. Se i medici ritengono che ci• non sia vero - afferma - sulla base di prove e studi, dovrebbero chiederne il ritiro dal mercato». Un emendamento al centro delle polemiche che potrebbe comunque ancora essere passibile di cambiamenti. Il decreto sulla Spending review approderà infatti lunedì in Aula al Senato.

Fonte:Leggo

giovedì 26 luglio 2012

ANIMALE MOSTRUOSO A BROOKLYN,LE FOTO FANNO IL GIRO DEL WEB


Un ritrovamento inquietante durante una tranquilla passeggiata. A farlo, la signora Denise Ginley, che sotto al ponte di Brooklyn si è imbattuta nella carcassa si un animale difficilmente identificabile. A prima vista potrebbe sembrare un maiale, o forse un cane, ma la donna è convinta di essersi trovata di fronte a qualcosa di mai visto prima. 

Per le autorità non ci sono dubbi, si tratterebbe di un maiale semicarbonizzato, ma non è così facile convincere la Ginley, che al New York Daily ha raccontato la vicenda a partire dal ritrovamento. "Quando ci siamo accorti della carcassa eravamo inorriditi e ci siamo limitati a scattare solo qualche foto con il cellulare. In seguito abbiamo deciso di tornare indietro con una macchina fotografica migliore, ma mi ci è voluto molto coraggio per avvicinarmi all'animale. Nonostante quello che dicono le autorità - ha proseguito la signora Ginley - l'animale non è sicuramente un maiale. Il segno più ovvio di ciò è rappresentato dalle zampe, che non sono assolutamente quelle di un suino, visto che sono evidenti le cinque dita, molto simili a quelle umane". 
Una possibile spiegazione l'ha fornita l'esperto di fauna selvatica Paul Curtis. La carcassa potrebbe appartenere a un cane annegato e gonfiatosi talmente tanto da assumere sembianze mostruose, ma intanto le immagini si stanno diffondendo in maniera virale e gli utenti del web non rinunciano a dare la propria spiegazione.


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Fonte:Leggo

LUIGI, MALATO DI LEUCEMIA, ATTRAVERSA GLI USA IN BICI: "PER PORTARE SPERANZA"


È partito oggi, da solo, a bordo della sua bicicletta dall'ambasciata d'Italia a Washington alla volta di Vancouver per un'impresa mai tentata da un malato di leucemia:Luigi Laraia, a soli 4 mesi da quando gli è stato diagnosticato il tumore e meno di 3 dalla fine del primo round di chemioterapie, attraverserà gli Stati Uniti pedalando. Unico obiettivo del giovane economista italiano alla Banca Mondiale, 37 anni, è «dare speranza» a chi è nella sua stessa condizione e raccogliere fondi per l'associazione che si batte per trovare una cura al tumore, la Società per i linfomi e la leucemia . Per questo dopo un durissimo allenamento - «la ripresa dalla chemio è stata lunga e frustrante», ha detto - Luigi si farà 200 km al giorno attraverso 12 Stati dell'Unione in un viaggio che si dovrebbe concludere in soli 35 giorni. 

"SONO SEMPRE STATO SPORTIVO" Laraia è sempre stato uno sportivo: «Ho una passione per gli sport estremi e sono sempre stato molto attivo fisicamente - ha raccontato - quindi quando mi è stata diagnosticata la malattia è stato un vero shock. Tra tutte le paure quella più grande è stato il pensiero di non poter più fare ciò che amo, ossia lo sport. Anche per questo ho deciso questa impresa, per dare una dimostrazione a me stesso». Laraia ha con sè solo un cambio di vestiti ed un computer su cui aggiornare regolarmente il suo blog di viaggio (http://luigilaraia.blogspot.com): pedalerà circa 8 ore al giorno. Giura che i medici gli hanno dato il via libera e di «non voler essere un eroe»:«Voglio solo dare speranza».


Fonte:Leggo

SCOMPARSO UN 27ENNE NEL SALERNITANO.IL PAPÀ. "TROVATE NICOLA, VI PREGO"


Giovane scomparso da dieci giorni; i genitori lanciano un appello. Si chiama Nicola Mastrandera, 27enne di Capaccio, nel salernitano, e da dieci giorni il suo destino tiene in ansia i genitori, gli amici e un'intera comunità. 
Del giovane, studente universitario, non si hanno più notizie dallo scorso 16 luglio, quando è uscito dalla casa dei genitori, dove vive, per incontrare una ragazza e non è più rientrato. «Quel giorno non c'è stata alcuna discussione, nessun problema. - spiega il padre Giulio - Era tranquillo. Dopo pranzo ha preso tre bottiglie d'acqua ed ha detto alla mamma che sarebbe uscito con una ragazza. Da allora non è più tornato». 
Riservato, piuttosto timido, studia all'università di Siena, ma risiede con i suoi genitori a Capaccio. «Ho paura - prosegue il padre - che questo sia stato un gesto di orgoglio, forse non voleva essere un peso, forse non voleva chiedere ancora soldi, non voleva pesare sulla famiglia. Aiutateci a trovarlo - conclude, disperato - Non so cosa pensare, credo sia successo qualcosa, il suo telefono è spento, non si è mai allontanato da casa per cos tanto tempo...».
Sulle tracce del giovane da giorni sono impegnati anche i carabinieri della Compagnia di Agropoli, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai genitori dello studente.


Fonte:Leggo