martedì 19 giugno 2012

Aiutiamo Alessandro a vivere come gli altri



C'è il dramma di una malattia improvvisa e crudele, ci sono i danni cerebrali provocati ad un bambino, c'è la volontà dei genitori di lottare per cercare di rendere la vita del loro sfortunato figliolo la più possibile autonoma, la più possibile normale. Una lunga, difficile sfida, che richiede il nostro aiuto. Vi raccontiamo la storia di Alessandro, che ha oggi ha sette anni e vive a Givoletto, attraverso la parole della mamma Isabella: «I problemi sono cominciati a tre settimane dalla nascita dopo una corsa in ambulanza all'ospedale pediatrico a causa di una bronchiolite non diagnosticata. Questa infezione ha causato una setticemia e conseguenti danni cerebrali, crisi epilettiche oltre che un grave edema cerebrale.

Oggi il mio bambino si ritrova con gravi problemi che ne condizionano i movimenti e la capacità di apprendere: a tutt'oggi non cammina, non parla. Sa però sorridere, e questa è una speranza. Noi non ci siamo mai scoraggiati ed abbiamo sempre lottato. Facciamo terapie riabilitative a casa da anni: hanno dato risultati insperati. Ma perchè queste terapie abbiano ulteriori effetti dobbiamo continuarle con costanza, nel tempo. Purtroppo le poche ore che ci vengono fornite dall’Asl non sono sufficienti. Abbiamo così fatto ricorso alla terapia Adeli (in Slovacchia), alla terapia iperbaricaa, allla idrokinesiterapia. Fino ad oggi ci siamo arrangiati con le nostre risorse economiche, ma ultimamente non riusciamo davvero più. Vorremmo far conoscere a tutti la storia del nostro bambino anche per chiedere una mano per sostenere questo sforzo, che è al di là delle nostre possibilità».

Chi vuole aiutare Alessandro può versare in banca con bonifico sul c/c intestato a Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, IBAN IT10 V030 6901 0001 0000 0120 118. Alla posta sul ccp 7104 intestato a La Stampa - Specchio dei tempi, via Marenco 32, 10126 Torino. Agli sportelli di via Monte di Pietà 2 (Libreria Mondadori) e in via Marenco 32 a Torino. Su Internet con carta di credito sul sito www. specchiodeitempi.org.Il link da cliccarehttp://www3.lastampa.it/specchio-dei-tempi/la-fondazione/le-news/dettaglio-news/lstp/451509/ In ogni versamento a Specchio dei tempi è utile indicare la causale: «Fondo 500 -Per Alessandro».

PER  CONTATTI :ALESSANDRO SPADOLA  Profilo facebook
SITO WEB
Fonte: La Stampa

TROPPA PEDOPORNOGRAFIA SUI SOCIAL NETWORK: GLI USA PROPONGONO UN FILTRO


Un filtro prima della pubblicazione online dei contenuti presenti nei social networksembra un'impresa impossibile, invece potrebbe diventare probabile. A seguito di un caso negli Usa in cui una giovane quindicenne veniva costretta a prostituirsi attraverso i social network, nello stato di Washington si sta portando avanti una campagna che punti ad una modifica legislativa al fine di costringere i provider di servizi user-generated di verificare i contenuti che gli utenti caricano.
SecondoTheverge.com a scatenare questo movimento sarebbe stato Backpage, uno dei principali servizi di social network e annunci online che in America sta velocemente raggiungendo la vetta del mercato del sesso online.
Ora si dovrà decidere l'eventuale modifica della sezione 230 della normativa federale Usa che allo stato attuale prevede una verifica continua dei contenuti inseriti e diffusi in rete. Un passo decisamente importante che potrebbe rivoluzionare il mondo dei social network.


Fonte: Leggo

FACEBOOK ADOTTA IL RICONOSCIMENTO FACCIALE CON FACE.COM


Face.com entra a far parte di Facebook e riconosce le facce degli utenti anche contro il loro volere. 
Face.com, come Instagram, è stato inglobato dal social network e verrà utilizzato al suo interno. L'applicazione permette, presa una foto, di individuare i volti e, in questo modo, facilitare tag e identificazioni.
Secondo il DAILY MAIL l'ingresso di Face in Facebook sarebbe costato circa 60 milioni di dollari, ma l'acquisizione è stata definita, da parte dell'azienda stessa, di routine ed è stato come portate un collaboratore in casa. «Le persone che usano Facebook vogliono condividere foto e ricordi con gli amici. La tecnologia di Face.com ci ha aiutato a fornire la migliore esperienza in questo senso».
Ma il problema nasce, ancora una volta, per la privacy. Questo processo di riconoscimento verrebbe, infatti, eseguito automaticamente e non garantirebbe all'utente la tutela della sua immagine.


Fonte: Leggo

GEORGIA, LASCIA MORIRE DI FAME LA FIGLIA 16ENNE: "LA PUNIVA CON IL DIGIUNO"


Era così ossessionata dal cibo e dalla forma fisica che ha lasciato morire sua figlia d16 anni. 
Markea Blakely-Berry, mentalmente disabile, pesava solo 40 chili al momento della sua morte. Secondo i parenti Berry Ebony, il nome della mamma, era solita punire in questo modo la figlia, privandola del cibo per periodi prolungati. L'adolescente è stata trovata morta nella sua casa in Georgia. 
Berry, 38 anni, è ora accusata di omicidio di primo grado e crudeltà infantile. La donna, non aveva mai accettato la bambina: "Lei la odiava - ha commentato la nonna della sedicenne - Ha punito la figlia. Non avrebbe dovuto uccidere la mia nipotina così".
La costrizione e la fame spingevano la ragazza a raffigurare su fogli bianchi piatti e cibo in abbondanza. In un recente disegno si vede una tavola imbandita per la festa del Ringraziamento, colma di pietanze, ma piatti vuoti, e una bambina che non riesce a prendere il cibo. In passato, la sedicenne era anche scappata di casa e poi ritrovata a rubare cibo in un grande magazzino.
La madre apparteneva anche a un gruppo Facebook che incita alla fame ed era già stata segnalata dai servizi sociali poiché in molti sospettavano che la bambina fosse malnutrita e maltrattata. Ora i parenti si chiedono perché non si è intervenuti prima. 


Fonte. Leggo

SUICIDIO A PAVIA, OPERAIO SENZA LAVORO S'IMPICCA DENTRO CASA


Ha deciso di togliersi la vita impiccandosi alla trave del soffitto della sua casa di Montebello della Battaglia (Pavia). Paolo Vecchia, 31 anni, era un operaio rimasto senza lavoro dopo il fallimento dell'azienda in cui era assunto, la Brasilia di Retorbido. In una pagina di Facebook («Solidarietà ai lavoratori della Brasilia»), gli ex colleghi di lavoro di Vecchia hanno commentato il suo tragico gesto mettendolo in relazione con la fine della ditta. La Brasilia, specializzata nella produzione di macchine per caffè, è stata dichiarata insolvente dal Tribunale di Milano. Paolo Vecchia, che viveva con la madre, non ha lasciato uno scritto per motivare il suo tragico gesto: ma le preoccupazioni per il suo futuro dopo la perdita del lavoro possono molto probabilmente avere inciso nella sua tragica scelta. Sulla vicenda prende posizione la Cgil di Pavia secondo la quale «mesi senza reddito e soprattutto l'incertezza di immaginare una via d'uscita, un futuro, per un uomo di soli 30 anni è impresa assai ardua, forse per chiunque». «In questi mesi - prosegue la Cgil - Paolo ha incontrato in sindacato e nel suo precorso la Fiom e la Cgil. Insieme a noi ha condiviso lotte speranze, voglia di giustizia e desideri di futuro». «Per questa ragioni - conclude il sindacato - tutti noi ci sentiamo ancora più impegnati affinchè la grave crisi economica e occupazionale, che attraversa la nostra provincia, trovi soluzioni dignitose ai tanti problemi che vi sono, ai bisogni delle donne e uomini, al loro diritto a un lavoro che consenta loro di costruirsi un domani».


Fonte: Leggo

lunedì 18 giugno 2012

STUPRATORE IN LIBERTÀ VIGILATA FA UN'ALTRA VITTIMA GRAZIE ALLA RICETTA MEDICA



BERNA - Ha abusato negli anni di 22 donne, ma nonostante ciò Markus Wender, Stupratore seriale svizzero, dopo una breve detenzione ha potuto continuare a dare sfogo alle sue perversioni. L'uomo è stato arrestato lo scorso febbraio, ma da ottobre ha potuto godere della libertà vigilata. Un errore che l'ha portato a tornare velocemente sui suoi vecchi passi.

Il metodo di Wender era semplice: stordiva le vittime con delle gocce di sonnifero, poi le portava in luoghi appartati per violentarle. Da quando è tornato in libertà vigilata, l'uomo che ha terrorizzato la Svizzera ha cominciato una cura psicoterapeutica e tentato di riabilitarsi lavorando in un ristorante nel weekend, fino a quando non ha trovato una nuova donna di cui abusare. Anche stavolta ha utilizzato gocce dello stesso farmaco usato in precedenza, regolarmente prescritto da un medico di Lucerna nonostante le forze dell'ordine fossero a conoscenza del suo "metodo".


Fonte: Leggo

"AIUTO, MI INSEGUONO". DONNA TROVATA MORTA SULLE SCALE DI CASA: È GIALLO


Giallo a Livorno, dove Silvia Mannini, una donna di 40 anni, è stata trovata morta all'ultimo piano di un palazzo di via Giordano Bruno 19, intorno alle 13. La vittima aveva suonato ai campanelli dello stabile dicendo «Aiuto, mi inseguono, vogliono uccidermi», senza finire la frase e senza specificare chi. La donna poi è entrata nel palazzo, ed è stata trovata senza vita da un inquilino al quarto piano. La vittima era senza scarpe. Sul posto la polizia, il medico legale e il pm di turno. La polizia ha ascoltato anche il fratello della vittima. La 40enne abitava in un'altra strada, in via Provinciale Pisana. Sono in corso gli esami esterni sulla salma per cercare di capire le cause del decesso: al momento non sarebbero stati trovati segni evidenti di violenza. 


Fonte: Leggo

TREMA L'ARGENTINA: REGISTRATO UN TERREMOTO DI MAGNITUDO 5.4


Trema la terra in Sud America. Una scossa di magnitudo 5.4 si è verificata nel sud-est della città di Mendoza, in Argentina. Lo riferisce il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs).


Fonte: Leggo

UCCIDE LA MOGLIE E METTE IN VENDITA LA CARNE:ARRESTATO MACELLAIO IN EGITTO


Uccide la moglie in un raptus di gelosia e poi vende la sua carne. É accaduto inEgitto dove un macellaio ha tagliato il corpo della moglie e l'ha messo in vendita sul suo banco della carne come agnello. La carne costava circa 27 euro al chilo ed era stata spacciata per agnello locale. Uno dei clienti ha notato qualcosa di diverso e ha chiamato la polizia chiedendo di poter fare dei rilievi. Dalle analisi, come riporta Net1 News, è però emerso che si trattava di carne umana. L'uomo ha quindi confessato il delitto ammettendo di aver ucciso la consorte perchè continuava a disobbedirgli.


Fonte: Leggo

FIRENZE, DONNA SCOMPARSA DA 6 GIORNI:CONTINUANO LE RICERCHE


Continuano le ricerche per la donna scomparsa nei pressi di Firenze. Una donna di 36 anni, Vanessa Rossi manca dalla sua abitazione di Fucecchio (Firenze) dallo scorso 12 giugno. È allarme tra i familiari, che hanno sporto denuncia ai carabinieri che stanno conducendo le indagini e che hanno dato il via alle ricerche. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella dell'allontanamento volontario ma non è esclusa nessun altra pista. Secondo quanto ricostruito Vanessa, martedì scorso è partita dalla sua abitazione per raggiungere Lunata, frazione di Capannori (Lucca), dove lavora in un'agenzia di viaggi di cui è socia. La sua auto è stata ritrovata dal fidanzato parcheggiata vicino alla stazione ferroviaria di Pescia (Pistoia). Il cellulare della 36enne risulta sempre spento e la donna non avrebbe fatto finora prelievi di denaro, nè avrebbe utilizzato assegni o carte di credito.


Fonte: Leggo