venerdì 17 agosto 2012

APPELLO: A TUTTE LE MIE AMICIZIE DI FACEBOOK

         VERITÀ SU VALENTINA SALAMONE


VOGLIO CHIEDERVI SCUSA PER AVERVI INSERITO IN UN GRUPPO LA "VERITA' SU VALENTINA SALAMONE".MA NON NE FACCIO PIU' PARTE IN ASSOLUTO.....IL GRUPPO NON LO SENTITO PIU' MIO.....DA QUANDO L'AMMINISTRATRICE CHE INSIEME A ME CONDUCEVA IL GRUPPO A DATO RETTA A DELLE PSUEDOPERSONE CHE SI MOSTRAVANO COME I MAGHI DELL'INVESTIGAZIONE
IO AVEVO DUBBI SU QUESTE PERSONE....ANCHE PERCHE' UNO DI LORO SI MOSTRAVA SENZA FOTO E CON UN NOME DUBBIO.....NE HO PARLATO CON L'AMMINISTRATRICE PER IL BENE DEL GRUPPO ANCHE PERCHE' INIZIAVANO A DARE DIRETTIVE SUL GRUPPO SENZA ESPORSI E IO SINCERAMENTE SE GESTISCO UN GRUPPO DEVO ESSERE LIBERO. ORA IL GRUPPO E' MANIPOLATO DA QUESTE PERSONE E L'AMMINISTRATRICE PENDE DALLE LORO LABBRA.....OLTRE A QUESTO MI SONO SENTITO DIRE DALL'UOMO OMBRA DI GESTIRE IL GRUPPO MALISSIMO.....E CHE LORO IN 24 ORE AVREBBERO RISOLTO IL CASO DI VALENTINA....UN ARROGANZA UNICA......QUESTO MI HA FATTO ESPLODERE E L'HO DETTO ALL'AMMINISTRATRICE MA HA DATO PIU' FIDUCIA A LORO.....PER ME SONO SOLO DEGLI OPPORTUNISTI. ERANO IN GRUPPO DA 4 MESI E MAI HANNO SCRITTO NE COMMENTATO E NEANCHE CLICCATO MI PIACE....POI VEDENDO CHE IL GRUPPO ANDAVA BENE ED ERA IL MOMENTO DI TUFFARSI SONO USCITI FUORI....ANCHE PER LA DISPERAZIONE DEL PAPA' NINO CHE FAREBBE DI TUTTO PUR DI TROVARE LA VERITA' CHI PUO' CONTRADDIRLO ANCHE IO FAREI LO STESSO........CHI MI CONOSCE SA CHE SONO MODESTO NON MI VANTO MAI DELLE COSE CHE FACCIO.....MA DA QUANDO SONO ENTRATO NEL GRUPPO E' MIGLIORATO NOTEVOLMENTE OLTRE ALL'AUMENTO DELLE FIRME SULLA PETIZIONE FATTE CON IL MIO LAVORO E LA VOSTRA COLLABORAZIONE ........ HO CHIESTO ALL'AMMINISTRATRICE SE VOLEVA TENERMI ANCORA COME AMMINISTRATORE E MI HA BANNATO.
LEGGETE QUELLO CHE HA SCRITTO NEL GRUPPO:


MARCO GILOTTI NON C E' PIU' NEL GRUPPO.....NON MI PIACCIONO LE PERSONE CHE AGGREDISCONO GRATUITAMENTE.............NON MI PIACCIONO LE PERSONE CHE GIUDICANO A PRIORI...................NON MI PIACCIONO LE PERSONE CHE OFFENDONO SENZA PRIMA CONNETTERE IL CERVELLO!! MI SCUSO CON TUTTI I SUOI AMICI PRESENTI, MA ORMAI MI CONOSCETE BENE, E SAPETE CHE SE ARRIVO AL PUNTO DI BANNARE E' PERCHE' HO LE MOTIVAZIONI!!!!

VOI AMICI E AMICHE MI RICONOSCETE IN QUESTO CHE HA SCRITTO?

MI DISPIACE MOLTO PER LA FAMIGLIA SALAMONE DI CUI TENEVO E TENGO MOLTO.

VI INVITO SE VOLETE AD USCIRE DAL GRUPPO...MI DISPIACE DELL'ERRORE CHE HO FATTO NON VALUTANDO BENE LA PERSONA CON CUI GESTIVO IL GRUPPO. PURTROPPO ROVINATO DA PERSONE CHE SICURAMENTE NON FARANNO NULLA.MA CHE SERVE SOLO COME VETRINA.E FALSO BUONISMO.

ECCO IL LINK PER USCIRE DAL GRUPPO:http://www.facebook.com/groups/pervalentinasalamone/

SCUSATE LO SFOGO MA ERA NECESSARIO PER RISPONDERE ALLE OFFESE RICEVUTE.
HO RICEVUTO ALTRE OFFESE E MINACCE DOPO LA PUBBLICAZIONE DELL'ARTICOLO.
OLTRE A ME HANNO ELIMINATO ANCHE LA FONDATRICE DEL GRUPPO DICONO CHE E' STATA LEI HA CHIEDERE DI  ESSERE DIMESSA DALL'INCARICO MA NON E' NEANCHE TRA I MEMBRI UNA FONDATRICE SAREBBE RIMASTA ALMENO NEI MEMBRI DEL GRUPPO E' STATA BANNATA MENZOGNE SU MENZOGNE....ORMAI E' IN MANI LORO SI SONO APPROPRIATI DEL GRUPPO.CHE SCHIFO.
TOLGONO I POST E DANNO COLPA A FACEBOOK COSE DA NON CREDERE
GRAZIE - FATE GIRARE PER PORTALO A TUTTE LE MIE AMICIZIE 

venerdì 10 agosto 2012

STATI UNITI, PUNIVANO LA FIGLIA 11ENNE CON "L'ANNEGAMENTO CONTROLLATO". ARRESTATI



Una tortura utilizzata nelle carceri anti-terrorismo è diventata l'incubo di una ragazzina di soli 11 anni. Gli aguzzini erano i genitori mentre al posto delle pareti di una cella c'erano le mura domestiche di un'abitazione di un rispettato pediatra. È qui, in Delaware, che la piccola, secondo la ricostruzione della polizia, è stata punita dai genitori con una tecnica di tortura, il 'waterboarding', una sorta di annegamento controllato.
Melvin Morse è un pediatra specializzato nel trattamento di bambini in punto di morte. E sua moglie, Pauline, stava a guardare mentre lui metteva in atto la punizione. La coppia è stata arrestata dopo che la figlia ha raccontato agli agenti di essere stata punita con una forma di tortura che viene definita una sorta di annegamento controllato. La ragazzina, che ora si trova in un centro accoglienza, ha detto che il padre le metteva la faccia sotto un rubinetto aperto e le faceva salire l'acqua su fino al naso. Le 'punizionì sarebbero state perpetrate per almeno quattro volte nel corso di due anni, sotto gli occhi della madre che, secondo il racconto della figlia, stava a guardare senza muovere un dito.
Il primo allarme è scattato il mese scorso quando la polizia è intervenuta nella casa del pediatra a Georgetown dopo segnalazioni di abusi. Morse era accusato di aver preso la figlia per la caviglia, di averla trascinata fino in casa passando lungo un vialetto sterrato, e di averla poi presa a sculacciate. Morse venne arrestato e poi rilasciato dietro cauzione. All'epoca, interrogata dagli agenti, la ragazzina aveva detto che veniva punita con qualcosa che il padre chiamava 'waterboarding' e di avergli sentito dire che sarebbe potuto andare avanti per cinque minuti senza che lei subisse danni cerebrali.

Fonte:Leggo

CINA CHOC: RAGNO VIVE PER CINQUE GIORNI NELL'ORECCHIO DI UNA DONNA



Un'antica leggenda metropolitana che diventa realtà per una donna cinese della provincia dell'Hunan. La signora Lee ha stupito i medici quando è arrivata al pronto soccorso lamentando un forte prurito ad un orecchio: il fastidio era dovuto a un ragno che si era infilato nel condotto uditivo.

Da quanto ricostruito dal quotidiano locale RedNet, l'animale sarebbe entrato nell'orecchio della donna cinque giorni prima, mentre dormiva, per poi rimanerci. I medici del Central Hospital di Hunan Changsha hanno deciso di non utilizzare apparecchiature meccaniche per rimuovere il ragno dall'orecchio signora Lee, perché erano preoccupati che una reazione dell'animale avrebbe potuto danneggiare l'orecchio. Hanno però utilizzato una soluzione salina per estrarre il ragno, e liberare finalmente la donna dal fastidioso inquilino.

Fonte:Leggo

FOTOGRAFA BIMBI NUDI AL MARE. ARRESTATO 53ENNE, SEQUESTRATE 1300 IMMAGINI


Milletrecento fotografie delle parti intime di bambini e bambine, scattate al mare. La polizia di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) ha arrestato con l'accusa di produzione di materiale pedopornografico un uomo di 53 anni, S. L., che sarebbe anche l'autore degli scatti. Ad avvertire gli agenti è stato il titolare di uno studio fotografico, dove l'uomo aveva portato a sviluppare alcune copie delle immagini. Il Commissariato, che ha condotto le indagini insieme alla Polposta, ha fermato S. L. nel momento in cui è andato a ritirare le foto.

Fonte:Leggo

SESSO IN CAMBIO DI SIGARETTE, 59ENNE ADESCA MINORE CON DEFICIT MENTALE


Ha adescato per strada un ragazzo e lo ha convinto ad avere rapporti sessuali con lui, in cambio di piccole somme di denaro per comprare le sigarette o di regali di poco valore. È l'accusa per la quale un cinquantanovenne di Pontedera (Pisa) è stato arrestato dalla polizia. Il ragazzo, un adolescente straniero, ha un lieve deficit mentale ed è seguito dai servizi sociali. I rapporti sarebbero avvenuti anche nel bagno di un bar. Le manette sono scattate in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare del gip di Firenze Paola Belsito. L'accusa è induzione alla prostituzione di un minore. Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Pontedera, l'uomo, che vive da solo, nel maggio scorso ha conosciuto il ragazzo durante le sue abituali passeggiate sul corso della città. I due hanno iniziato a scambiare saluti e chiacchiere e sono entrati in confidenza. Secondo gli investigatori l'uomo avrebbe sfruttato un lieve deficit mentale del ragazzo - rilevato da una perizia disposta dal pm Vincenzo Ferrigno - e la sua costante ricerca di soldi per comprare le sigarette. In cambio dei rapporti sessuali gli avrebbe dato piccole somme di denaro, come 5 o 10 euro, e regali di scarso valore, come un orologio comprato dai cinesi. Gli agenti avrebbero accertato almeno due incontri sessuali: in un'occasione hanno visto il cinquantanovenne e il ragazzo appartarsi nel bagno di un bar. Le indagini sono iniziate dalla denuncia presentata dai familiari del ragazzo, insospettiti da un suo cambiamento di umore.

Fonte:Leggo

giovedì 9 agosto 2012

Pedofilia, indagato organizzatore campus


Un trentenne ligure, che organizzava campus estivi di football per ragazzi dai 7 ai 16 anni, e’ stato accusato di detenzione di materiale pedopornografico e di violenza sessuale in relazione al contenuto di alcune immagini.Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza di Follonica. L' indagato sarebbe stato trovato in possesso, tra l’altro, di alcune foto che ritraggono minori nudi probabilmente scattate proprio durante alcuni dei campus estivi.

Fonte.Euronews

Chiusi da decenni in una catacomba Erano segregati anche 27 bambini



Segregati in catacombe da anni, 27 bambini e 38 adulti, sono stati scoperti casualmente dalle forze dell'ordine russe, nella repubblica autonoma del Tatarstan.

Nell'ambito di alcune indagini su recenti attacchi a esponenti religiosi musulmani moderati, la polizia ha scoperto dei locali dove sessantacinque persone erano rinchiuse, prive di ventilazione e finestre.
I prigionieri erano seguaci di una setta ritenuta illegale, che li teneva segregati nelle catacombe, per preservarli dalla corruzione del mondo esterno.

Alcuni bambini, come riportano le agenzie russe, tutti di età compresa tra 1 e 17 anni, non avevano mai visto la luce del sole.

Quattro membri, tra cui il fondatore della setta, l'83enne Faizrakhman Sattarov, sono stati arrestati.
L'ombudsman presidenziale per i diritti dei minori Pavel Astakhov ha dichiarato alle agenzie che «le vittime dovranno essere sottoposte a una lunga riabilitazione».

Il leader della comunità, era convinto di essere un profeta dagli anni sessanta, quando interpretò le scintille del cavo elettrico di un bus, come una forma di "illuminazione divina". L'uomo e i suoi fedeli hanno cominciato a isolarsi dal mondo una decina di anni fa, costringendo i loro bambini a seguire la stessa dottrina.

Solo alcuni adulti eletti potevano lasciare le catacombe, per svolgere attività commerciali e affari. Il palazzo in cui la comunità viveva veniva chiamato “Fizarkhamanista”, dal nome del fondatore.

Fonte:La Stampa

PESCARA, LA BIMBA DI 4 ANNI ALLA FESTA: "HO FATTO GIOCHINI CON PAPÀ". ARRESTATO



I carabinieri della stazione di Città Sant'Angelo (Pescara), coordinati dal capitano Enzo Marinelli, comandante della compagnia di Montesilvano, su disposzione del gip Gianluca Sarandrea, hanno arrestato nella serata di ieri un uomo di 39 anni, sposato, disoccupato.
Per lui l'accusa è di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia di 4 anni. L'indagine è partita nel mese di aprile ed è stata direttamente la bimba a rivelare l'accaduto. Durante un banchetto la piccola ha raccontato del gioco praticato il giorno prima con il padre.
Durante la festa, pur avendo udito, i commensali hanno fatto finta di niente ma nei giorni successivi un parente della piccola ha raccontato tutto ai carabinieri. Nel corso delle indagini sono state scoperte altre presunte vittime, ormai persone adulte, che per timori di ritorsioni non avevano mai denuciato l'accaduto. Ora l'uomo si trova rinchiuso nel carcere di Pescara a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Fonte:Leggo

martedì 7 agosto 2012

SICILIA, CHIUDE IN PALESTRA E PALPEGGIA STUDENTESSA 15ENNE. PROF IN MANETTE



Un professore di educazione fisica dell'istituto superiore Enrico Fermi di Licata (Ag), Angelo Mantia di 55 anni, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale e sequestro nei confronti di un'alunna di 15 anni. L'uomo si trova ai domiciliari su disposizione del gip Claudia Spiga. L'inchiesta è condotta dal pm di Agrigento, Salvatore Vella.
Secondo gli inquirenti, la studentessa sarebbe stata attirata all'interno dello spogliatoio della palestra, riservato agli insegnanti, dal docente che avrebbe chiuso a chiave la porta e bloccato la ragazza, palpeggiandola e tentando di baciarla. Il reato è aggravato dal fatto «d'aver approfittato che in palestra in quel momento non vi fosse nessuno presente».
Il professore è accusato anche di avere molestato e disturbato una collega «chiamandola dalla propria utenza telefonica, inviandole diversi sms e facendole degli squilli». I magistrati avrebbero appurato che l'atteggiamento molesto del docente nei confronti delle alunne minorenni e di alcune insegnanti era noto negli ambienti scolastici.
L'indagine nei confronti del professore, che è stato anche intercettato, è scattata dopo la denuncia della ragazza, presentata lo scorso aprile. La polizia sta verificando se altre studentesse abbiano subito molestie sessuali.

Fonte:Leggo

venerdì 3 agosto 2012

Malati di Alzheimer torturati, tra i 15 arrestati anche 4 medici e il consigliere regionale Antonello Peru - VIDEO

Una paziente brutalmente pestata da un assistente

Le ipotesi di reato sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al maltrattamento di disabili mentali, sequestro di persona e lesioni personali


Avevano allestito appartamenti-lager a Ittiri (Sassari) dove torturavano, picchiavano e sottoponevano a maltrattamenti fisici e psichici i malati di Alzheimer, talvolta con la complicità dei familiari dei pazienti, secondo i dettami di una terapia basata su grossolane nozioni di anatomia e perfino sulla Kabbalah. È quanto ha scoperto l’indagine dei carabinieri che ha portato all’arresto di quindici persone tra cui medici, collaboratori e familiari dei malati e il consigliere regionale Antonello Peru (Pdl) per i reati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e a maltrattamenti in danno di disabili mentali, sequestro di persona e lesioni personali aggravate.
Sono finiti in carcere i neurologi Giuseppe Dore, 43 anni, di Ittiri, ideatore della «terapia», battezzata «psiconeuroanalisi», e Marinella D’Onofrio, 52 anni di Sassari, assieme ai loro collaboratori Salvatore Fadda, 43 anni, di Ittiri, e Maria Giuseppa Irde, 46 anni, di Bonorva, e alla familiare di un paziente, Ornella Bombardieri, 62 anni, di Roma.
Il gip Carla Altieri del tribunale di Sassari ha invece deciso per gli arresti domiciliari nei confronti dei medici Massimo Lai, 47 anni, di Olbia e Gianfranco Dettori, 33 anni, di Sennori, del consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, 48 anni, di Sorso, e dei familiari di pazienti Andrea Di Carlo, 35 anni, di Grotta Ferrata (Roma), Carolina Greco, 35 anni, di Senigallia (Ancona), Verusca Panara, 40 anni, di Bucchianico (Chieti), Cosimo Sarra, 68 anni, di Dolianova (Cagliari), Federico Belli, 64 anni, di Tortoreto (Teramo), e Alfonso Di Stavolo, 47 anni, romano, assistente di un paziente. Le indagini ruotano intorno all’associazione Aion - Onlus, in realtà - come scoperto dagli inquirenti - un’associazione a scopo di lucro ed erano partite il 30 marzo scorso, dopo la denuncia del "pentito" Davide Casu, cofondatore assieme a Dore.
Secondo quanto raccontato da Casu, verificato poi dagli inquirenti attraverso intercettazioni e riprese video, Dore e D’Onofrio promettevano di curare l’Alzheimer con un "protocollo terapeutico" chiamato psiconeuroanalisi, diffuso anche su internet attraverso siti e forum creati appositamente. Sulla rete venivano riportate esperienze di "malati", totalmente fasulle, che magnificavano la portentosa riuscita delle terapie. In realtà, hanno accertato i militari, ai pazienti veniva interrotta la somministrazione dei farmaci e per loro iniziava un’odissea fatta di percosse e torture fisiche, perdita del sonno anche per 48 ore, legatura di mani e piedi, privazione del cibo. Inoltre, i malati dovevano sopportare l’ascolto registrato per ore di alcune frasi pronunciate da Dore, convinto che la sua stessa voce fosse terapeutica, in particolare attraverso alcune parole che contenevano, secondo la sua teoria, un "principio aureo" curativo. Le "terapie" venivano somministrate anche dai parenti delle vittime negli appartamenti affittati da ignari proprietari nel centro di Ittiri. Tra novembre 2011 e gennaio 2012 due pazienti, violentemente malmenati per la "cura", erano stati portati al pronto soccorso di Sassari, per lesioni definite dai familiari conniventi "accidentali" e sotto il controllo di D’Onofrio. Dopo questi episodi, Davide Casu temendo conseguenze peggiori aveva raccontato tutto ai carabinieri. La terapia veniva veicolata tramite l’Aion, che traeva profitti dalle pseudovisite specialistiche, donazioni dei pazienti e vendite delle pubblicazioni della società editrice «Saturno» che stampava il «rivoluzionario» libro di Dore (venduto a 35 euro), il cui pensiero era divulgato attraverso i siti www.psiconeuronalisi.it e www.lafinedellademenzadialzheimer.blogspot.com.
Secondo le accuse, il consigliere regionale Antonello Peru si sarebbe adoperato per fare stipulare una convenzione tra la Asl di Sassari e l'associazione onlus Aion, presieduta da Dore, per la concessione di locali nell'ospedale Alivesi di Ittiri, con l'impegno per futuri progetti di collaborazione. Peru si sarebbe adoperato anche  per la stesura da parte della Asl di un bando per la ricerca scientifica, in modo che risultasse vincitrice la stessa Aion. Peru, inoltre, evrebbe fatto ottenere in due giorni la registrazione dell'Aion nell'albo delle associazioni di volontariato, a fronte dei sei mesi necessari normalmente.

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Fonte: La Nuova Sardegna