sabato 13 luglio 2013
UN ICEBERG ENORME SI STACCA IN ANTARTIDE. GLI ESPERTI: "SI ALZERÀ IL LIVELLO DEL MARE"
Un iceberg della superficie di 720 chilometri quadrati grande come la città di Amburgo, forse il più grande mai registrato nella storia umana, ha preso forma in Antartide. Ha iniziato a formarsi nell’ottobre del 2011, fino alla frattura recente che lo ha separato dalla terraferma.
Il distacco è stato registrato dal satellite tedesco TERRASAR-X e ora gli scienziati si interrogano sulle conseguenze che lo scioglimento di una formazione così voluminosa potrebbe portare alla terra, fra cui un probabile innalzamento del livello del mare.
Fonte: Leggo
SIDONIE, MORTA A 18 ANNI: RITROVATO SULLA SPIAGGIA UN MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA SCRITTO 11 ANNI FA
Undici anni fa, una bambina di 10 anni, Sidonie Fery, scrisse su foglietto di carta «Be excellent to yourself, dude!» (Trattati bene amico!, ndr) e lo nascose in una bottiglietta di vetro che gettò nell'oceano al largo di Long Island, nella Great South Bay.
Il caso ha voluto che gli addetti alle pulizie delle spiagge dello Stato di New York dopo il devastante passaggio dell'uragano Sandy hanno trovato il messaggio di Sidonie sul lungomare di Patchogue e, come richiesto dalla bambina in una postilla, hanno prontamente telefonato al numero indicato sul biglietto.
La mamma di Sidonie non avrebbe potuto ricevere telefonata più gradita. Per lei è stato come riavere per un attimo la sua bambina che un destino crudele le ha strappato tre anni fa quando, a soli 18 anni, morì cadendo da un dirupo in Svizzera dove stava completando gli studi.
Come riportato dai media americani la signora Mimi è scoppiata in lacrime quando ha appreso la notizia del ritrovamento del biglietto scritto dalla sua unica figlia che oggi non c'è più. Sidonie era «un'adolescente creativa ed amante delle poesie che scriveva di continuo».
Nel fine settimana la mamma di Sidonie andrà a ringraziare di persona gli operai nel villaggio di Patchogue dove si terrà una cerimonia in memoria della ragazza.
Fonte:Leggo
DIMENTICA UN HAMBURGER DI MCDONALD IN TASCA: LO RITROVA INTATTO DOPO 14 ANNI
Nel 1999 David Whipple ha comprato un hamburger da McDonald ma si è dimenticato di mangiarlo. Passati 14 anni il panino della nota catena di fast food americana non ha cambiato aspetto.
Niente muffa, niente anomalie sulla carne. Sono spariti i cetriolini, che si sono dissolti. La questione ha scatenato polemiche circa il tipo di conservanti utilizzati.
Fonte:Leggo
MAMMA 24ENNE UCCIDE FIGLIO DI 2 ANNI, POI SI SUICIDA CON IL FRATELLINO DI 5
Li hanno trovati morti caduti dalla roccia di Dartmoor, suggestivo spot turistico, poi a casa è spuntato il corpo di un altro bambino. La polizia britannica indaga sul decesso di una mamma di 24 anni, Katherine Hooper, e dei suoi due figli Joshua, 5 anni, e Sam, 2 anni.
LA VICENDA Secondo la ricostruzione la mamma avrebbe prima ucciso in casa il più piccolo dei due figli, Sam, per poi recarsi verso Dartmoor e lanciarsi in un volo della morte da un altezza di 30 metri con Joshua sulle spalle.
REAZIONI Una notizia che ha scosso parenti e vicini che si sono detti sorpresi da quanto accaduto. "Io davvero non capisco cosa sia successo - dice la vicina Tracey Cole - Kat è stato totalmente e assolutamente dedicato ai suoi figli".
LE INDAGINI "Siamo concentrati sui tre corpi per cercare di collegare qualcosa all'omicidio". Ha detto il soprintendente Paolo Burgan che segue le indagini. "Siamo ansiosi di parlare a tutti coloro che possono avere qualsiasi informazione o potrebbe essere stato in zona Haytor prima di oggi", ha concluso.
Fonte:Leggo
venerdì 12 luglio 2013
VANESSA, UCCISA IN METRO CON UN OMBRELLO. "SUA MADRE È MALATA, IL PADRE NON LAVORA"
Appello del padre di Vanessa Russo, la ventitreenne uccisa nel 2007 alla fermata della metropolitana della Stazione Termini da una ragazza romena con la punta di un ombrello.
Le condizioni economiche della famiglia di Vanessa. «Desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza e solidarietà a Rita e Giuseppe Russo, i genitori di Vanessa. Sono passati 6 anni ed è grave che, di fronte ad una situazione così particolare, la famiglia Russo sia stata totalmente abbandonata dalle Istituzioni - affermano in una nota Marco Marsilio, portavoce regionale del Lazio di Fratelli d'Italia, e Giuseppe Calendino, capogruppo FdI nel Municipio XV (Ex XX) - La signora Rita ha problemi di salute e Giuseppe, dopo 25 anni, ha perso il suo impiego ed è disoccupato, mentre il parco di via Bellagio a Labaro, intitolato alla figlia, è in completo stato di abbandono, vandalizzato e senza manutenzione. Il grido di aiuto lanciato oggi su un quotidiano romano da Giuseppe Russo non può e non deve rimanere inascoltato».
«Chiediamo al sindaco Ignazio Marino di intervenire il prima possibile per accogliere la richiesta di sostegno e al neo presidente del Municipio XV (ex XX) Daniele Torquati di provvedere immediatamente alla manutenzione dell'area verde dedicata a Vanessa - aggiungono - Una memoria oltraggiata che si accompagna a una storia di degrado sociale e urbano di cui le Istituzioni comunali e territoriali devono farsi carico. Non dobbiamo in alcun modo consentire che qualcuno si senta solo di fronte a queste tragedie».
La risposta del Campidoglio: «Dopo aver letto con grande attenzione le notizie relative al momento di disagio vissuto dai genitori di Vanessa Russo, la giovane uccisa nel 2007 all'interno della stazione Termini della metropolitana, l'assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Rita Cutini, ha dato la sua disponibilità di incontrarli. A breve quindi l'assessore contatterà i genitori della ragazza per fissare un incontro con loro».
Fonte:Leggo
lunedì 8 luglio 2013
L’Inps che revoca la pensione di invalidità a Soriano Ceccanti
L’Inps che revoca la pensione di invalidità a Soriano Ceccanti, rimasto paralizzato per un colpo di pistola sparato dalle forze dell’ordine alla Bussola il 31 dicembre 1968
Soriano Ceccanti colpito da una pallottola sparata dalle forze dell’ordine a una vertebra, rimasto paralizzato da quel 31 dicembre del 1968 sul lungomare davanti alla Bussola di Focette, l’Inps gli ha appena revocato la pensione d’invalidità. L’ho appreso da questo riassunto che Adriano Sofri ha pubblicato anche su Facebook. Che dire? Ero lì quella sera dell’ultimo dell’anno, molto vicino a Soriano allora sedicenne, su quel lungomare. Quella sera la vita di Soriano così giovane ricevette un insulto brutale, Soriano però è riuscito nonostante quel colpo di pistola che gli ha cambiato la vita ad andare avanti e con che spirito. Ora però una burocrazia stolta quanto scorretta, con un gusto quasi vendicativo (non si sa bene di cosa), lo investe con una decisione incredibile. Anch’io dico come scrive qui di seguito Adriano che scriverò sui muri questa storia. Ecco cosa ha scritto Adriano Sofri (con l’occasione saluto Soriano Ceccanti):
Ai responsabili dell’Inps di Pisa (e nazionali), per conoscenza al Prefetto e al Sindaco di Pisa, e ai lettori di passaggio. Espongo per sommi capi una vicenda che mi sembra per lo meno grottesca. Riguarda il mio carissimo amico Soriano Ceccanti, il quale vive ammirevolmente su una carrozzella dal Capodanno del 1969, quando, sedicenne, fu colpito da un proiettile sparato dalle forze dell’ordine durante una manifestazione. Disabile al 100 per cento, Soriano è titolare di una pensione di invalidità. Una decina di giorni fa gli viene comunicato dall’Inps, a firma rag.Giacomo Tognini, che la pensione gli è stata sospesa, perché “da accertamenti risulta che la persona abita in Marocco”. Soriano abita a Pisa, come tutti sanno, e in Marocco ha trascorso lunghi periodi di recente per le migliori ragioni personali. Sbalordito, si sente dire da una funzionaria dell’Inps pisano che “la pensione viene sospesa se il beneficiario soggiorna all’estero per più di un mese”. E che l’Inps, se sospetta che questo avvenga, può richiedere il passaporto dell’interessato. Ulteriormente sbalordito, e poiché non gli viene indicata, né la trova per suo conto, una simile norma, Soriano chiede a una esperta legislativa sulle invalidità (sito Handylex) che spiega: “Se lei mantiene la residenza in Italia non perde la provvidenza econom ica. Se trasferisce la residenza all’estero, perde il diritto”. Soriano ha la residenza in Italia. Ricostruisce che l’Inps l’ha chiamato l’anno scorso a una visita di controllo (e aggiunge spiritosamente, perché è spiritoso: “Un miracolo può sempre capitare”) ma è appunto in Marocco, e manda un fax chiedendo di essere preavvisato con un certo anticipo. La cosa si ripete per una visita fissata allo scorso 15 gennaio, lui è via e al ritorno, a fine gennaio, fa domanda per la visita medico legale. Intnto però la pensione è stata “eliminata in via cautelativa”. A fine marzo viene visitato da una dottoressa coetanea che “si ricorda il fatto”, e gli chiede se abbia avuto un indennizzo… Passa un altro mese e l’Inps per raccomandata conferma che è disabile e ha diritto alla pensione. Va a ripresentare la domanda all’Inps e si infila in un battibecco con le impiegate cui spiega quanto gli costi tutta quella burocrazia: gli rispondono che se va tanto in giro tanto male non sta. (Soriano, male come sta, è salito per quattro volte sul podio delle paralimpiadi per la scherma italiana, in posti distanti come Tokyo o Sidney). E ammoniscono di togliergli di nuovo la pensione perché sta troppo tempo all’estero, e gli chiederanno il passaporto. Lui “non crede alle sue orecchie”: “Ma se invece che in Marocco andavo in Danimarca che se ne facevano del passaporto?” Alla sua protesta cercano invano la norma pertinente, dicono che gliela manderanno per mail, e non succde, perhé la norma non esiste. In cambio gli arriva la lettera sugli “accertamenti”. La ua pensione è sospesa da febbraio. Ha messo le cose in mano a un’avvocata, passaporto compreso. Per sbloccare l’ “annullamento temporaneo della pensione”, e per tutte le eventuali ulteriori azioni legali. Ci vorrà del tempo, avrà ragione, nel frattempo però mangia e accende la luce, lui e chi dipende da lui. In passato, pagava con la pensione.
P.S. Non sopravvaluto la Piccola posta, non so se la leggerà l’Inps, il Prefetto di Pisa, il mio amico sindaco (Soriano fu consigliere comunale), e altre autorità. Però troverò il modo di riscrivere la storia su tutti i muri. E aggiungo di essere molto stupito del comportamento delle signore dell’Inps pisano, di cui avevo, e conto di avere ancora, tutt’altra opinione. Per non dovermi convincere che un disabile al 100 per cento che insista ad avere la sua vita non sia visto di buon occhio.
QUEL PRETE ERITREO CHE DAL VATICANO ANNUNCIA ALLA GUARDIA COSTIERA LE COORDINATE DEI BARCONI DELLA SPERANZA
Un prete eritreo riceve una telefonata, l’ennesima. E’ sempre lui, Don Mosé Zerai, tutti i passeurs hanno il suo numero.
Dietro ogni sbarco con “telefonata”, c’è il prete eritreo. Prima c’era anche Boldrini, ora ha altri impegni. Il traffico funziona in questo modo.
Si prende il mare dalla Libia, poi si danneggia il barcone e si avvisa Don Mosè Zerai – il sacerdote eritreo responsabile dell’agenzia Habeshia – da quel momento parte la segnalazione del sacerdote alla Guardia Costiera: “mi hanno chiamato e stanno affondando, sono…”. Il resto lo immaginate: i nostri “crocerossini” corrono in acque libiche a prendersi i clandestini. In basso troverete una serie di screenshots che il “prete” pubblica sulla sua pagina Facebook, segnalando ai coloni già presenti in Italia la sua attività. Tutto avviene alla luce del sole. Con la protezione del Vaticano.
Poi, però, quelli che lui definisce profughi – di quale guerra? – non finiscono in Vaticano, ma nelle nostre città. Intanto nessun magistrato indaga. Eppure ci sarebbero ottimi motivi: come mai gli scafisti hanno il suo numero?
Conoscete disperati col satellitare? E’, il prete, per caso anche implicato nella truffa dei falsi profughi minorenni? A quanto pare, la procura di Roma non ha tempo per indagare Don Mosè Zerai e i suoi strani contatti.
Il business dei “profughi” è un business fiorente che ha ben attecchito nella cerchia dei “preti” xenofili e delle loro associazioni.
Non è quindi bizzarro che, visti i soldi che ogni immigrato vale per l’associazione che lo ospita, la stessa cerchi di farne arrivare il più possibile. Bizzarro è che nessuno indaghi. Intanto, altri 1000 invasori – e altri in arrivo secondo Zerai, che è più aggiornato dell’Ansa, sono stati raccolti dalla Guardia Costiera e, da oggi, riceveranno 45€ al giorno delle nostre tasse.
Vitto e alloggio escluso, ovviamente. Ancora più scioccante, è che la Guardia Costiera risponda con ossequio al ‘prete’- lo leggerete negli screenshots in basso – e che, una volta salvato il barcone, la prima volta, non abbia richiesto indagini su questo personaggio che riceve chiamate dai trafficanti di carne umana. No, continuano a correre dove lui li manda.
Nessuno fa un’interrogazione parlamentare?
https://www.facebook.com/abbamussie.zerai
lunedì 20 maggio 2013
AIUTIAMO ALESSANDRO A CAMMINARE
...questo bimbo cosi solare e' il mio figlioletto. Si e' risvegliato dal coma indotto , quando ormai i medici lo davano per spacciato! "Non sarà in grado di ragionare e fare di conto", dicevano loro: Ale dice Si vocale e no con la testolina e ragiona perfettamente e i suoi pensieri e i compiti li compone con la tastiera della comunicazione facilitata e noi li trascriviamo tra risate gioiose...perché e ' un bambino simpaticissimo e molto spiritoso. Non camminerà mai...Vogliamo scommettere che ci riserverà qualche sorpresa ??? E ' il mio grande amore a sostenerlo e quello del suo papà , di sua sorella milly e tutti i nostri parenti e amici volontari che credono sempre in lui!!!!GRANDE ALE!!!!!
MI AIUTATE TUTTI A CAMMINARE? per donazioni Banca Mediolanum:IBAN: IT97X0306234210000001088622 - CON POCO POSSIAMO FARE MOLTO
Alessandro é un bimbo coraggioso sopravvissuto ad una diagnosi medica infausta. Ora tocca a tutti noi aiutarlo a crescere e a camminare come tutti gli altri bimbi! CONDIVIDETE PER FAVORE SULLE VOSTRE BACHECHE! GRAZIE DI CUORE A QUANTI LO FARANNO!
Profilo Facebook della mamma di Alessandro : ISABELLA SPADOLA
venerdì 3 maggio 2013
CERCHIAMO LOCALE IN COMODATO D'USO GRATUITO PER PROGETTO DI AIUTO ALLE PERSONE BISOGNOSE
Cerchiamo in zona Roma, preferibilmente territorio Nuovo VII Municipio, un locale in comodato d'uso gratuito, per un progetto che abbiamo, di aiuto ai più bisognosi ai senza tetto o famiglie sfrattate, la metratura non è molto importante, almeno che non sia eccessivamente piccola,si parte da poco per poi continuare in questa missione che vogliamo fare.
Riportare la dignità alle persone.
E' importante per noi e spero che condividiate l'aiuto che noi come normali cittadini vogliamo dare.
Se fate girare la richiesta avremo più possibilità di riuscire a realizzarla.
Per contatti MARCO GILOTTI email: marco.gilotti@gmail.com
VI CHIEDIAMO CON TUTTO IL CUORE DI AIUTARCI
Grazie a tutti
sabato 27 aprile 2013
SOSTIENICI CON IL 5 X 1000 - A.I.C.O. ASSOCIAZIONE IL CAPRIFOGLIO ONLUS
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| MISSIONE IN UGANDA |
Care amiche e amici, nel mese di marzo 2013 sono stati ricoverati 116 bambini, di cui 65 bambini e 51 bambine, e sono stati dimessi 62 bambini e 44 bambine.
Anche nel mese di marzo abbiamo registrato dei decessi infatti due bambini non sono riusciti a farcela.
Il Dr. Benon, responsabile del reparto pediatrico, ringrazia tutti per il nostro impegno verso i bambini del progetto H.K.H. e noi vogliamo ringrazia tutti voi per il sostegno.
La battaglia che stiamo conducendo contro la morte è dura ma stiamo facendo veramente il possibile.
Vogliamo anche comunicarvi che Brenda, la bambina che grazie ad AICO è stata trasferita presso il reparto pediatrico dell'ospedale di Mbarara, dove potrà essere sottoposta a cure più appropriate per la sua patologia, sta migliorando.
Proprio oggi le coordinatrici di AICO Sicilia, Rosanna Caruso e Laila Pace, hanno inviato i fondi per prolungare la degenza di Brenda per ulteriori due settimane, che dovrebbero portarla a totale guarigione.
I costi che stiamo sostendendo per Brenda erano totalmente proibitivi per la sua famiglia, che ormai si era rassegnata al peggio.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno aderito all'appello in sostegno di Brenda.
AIUTATECI AD AIUTARE
Inserendo il nostro codice fiscale 97441520588
nella prossima dichiarazione dei redditi (730/CUD/UNICO).
I fondi raccolti con il 5X1000 sono totalmente destinati al progetto H.K.H.
Per donare:
CODICE I.B.A.N. IT39O 0100503220000000028232
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